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martedì 5 novembre 2013

II Corinzi: una forte rivelazione per questo nuovo periodo (2008)

II Corinzi: una forte rivelazione per questo nuovo periodo

credo che nulla sia a caso e che in tutto, sia nel bene che nel male, Dio abbia il suo proposito. Ci siamo trovati a condividere le nostre esperienze e a renderci conto che qualcosa sta accadendo e che forse i tempi sono maturi per qualcosa che Dio ha già preparato. Risveglio? Non lo so, però siamo noi pronti a quello che Lui ci comanda?
Vorrei che tutti leggiate la lettera di II Corinzi interamente, possibilmente tutta in una volta per non perdere il filo del discorso che Paolo fa ai Corinzi.
Leggendola ho potuto constatare come questo libro si avvicini a questo periodo della chiesa e del nostro personale.
Spero che leggendo, anche voi abbiate delle rivelazioni e possiate aggiungerle a quelle che ho avuto io, le espongo di seguito.

I Rivelazione: «Ecco ORA è il tempo della salvezza » II cor. 6:2, non domani, non ieri e neanche oggi, ma ORA; mi ha veramente colpito questa piccola e comune parola e mi fa capire che il tempo è maturo e che noi siamo già vincitori insieme a Cristo II cor. 2:14.

II Rivelazione: « E' tempo di FARE » II cor. 8: 10-12, se i tempi sono maturi siamo pronti a FARE?
Fino adesso abbiamo voluto, ma dobbiamo passare all'azione (8:11). Ci dobbiamo mettere in testa IO POSSO, si noi possiamo perché le promesse di Dio sono SI ed AMEN II cor. 1: 20, di questo possiamo essere sicuri perché abbiamo il sigillo che è la caparra dello Spirito nei nostri cuori II cor.1: 22; 5: 5.
quindi dobbiamo avere bene in mente:
  • Chi siamo in Cristo, per Dio e anche per il mondo: siamo odore di Cristo II cor. 2: 15, e lettera di Cristo II cor 3: 3.
  • Da dove vengono le nostre capacità: le nostre capacità vengono da Dio che ci rende ministri idonei II cor. 3: 5-6.
Ma come figli di Dio come dobbiamo procedere per fare?
  • la prima cosa è il MODO DI PARLARE, avendo noi la speranza parliamo con franchezza II cor. 3: 12 perché se il nostro vangelo è velato, lo è per chi muore II cor. 4: 3, quindi parliamo di cosa noi crediamo II cor. 4: 13. Di cosa precisamente dobbiamo parlare ce lo rivela II cor. 5: 14- 21
  • la seconda cosa è il COMPORTAMENTO: esaminate attentamente il capitolo 6 fino al verso 1 del capitolo 7 (II cor. 6: 1- 18, 7:1).
  • la terza cosa, molto importante, il DARE: il dare non solo i soldi, ma tutto a Lui, più del tempo, più delle risorse, più di tutto II cor. 9: 6, e qui notiamo uno dei principi di Dio « come semini raccogli ». sforziamoci di dare le nostre vite come un offerta vivente, non solo a parole, ma abbandonandoci completamente a Lui.
  • Ultima cosa, ma non meno importante, è l'avere delle armi in nostro possesso, le armi sono sinonimo di AZIONE II cor. 10: 3-5
III Rivelazione « in qualsiasi condizione (la mia GRAZIA ti basta) » II cor. 12: 7-10.
per servire il Signore non abbiamo bisogno di condizioni favorevoli, ma di un cuore disposto. Anche se, come detto prima, le promesse di Dio sono si ed amen II cor. 1: 20, non è detto che le vedremo realizzarsi in questa vita. Comprendete il senso profondo di quello che sto dicendo:
Dio non è tenuto a darci niente e noi non potremo mai ripagare il sacrificio fatto per noi, quindi anche se Dio non dovesse benedirti, tu non dovresti fare comunque la sua opera? 
Se non hai quello che chiedi, non devi comunque predicare il vangelo? 
Dio cambia se tu non hai nulla o rimane sempre e comunque Dio onnipotente?
E se Egli viene rinnegato, non esiste comunque?
 Si, vi dico...è per questo passiamo afflizioni, perché anche allora Lo dobbiamo lodare, e saremo sempre consolati. Paolo ci da un grande esempio di cosa significhi quello che ho appena detto: II cor. 1: 3-11; 4:8-11/ 16-17; 7: 5-6/ 9-11.
Collegandosi al verso 1: 11 comprendiamo l'importanza della preghiera e l'importanza di questo gruppo di persone. Avete visto quanti deserti che qui chiamiamo afflizioni, ma ci passiamo tutti e per non perdere la bussola nel deserto dobbiamo porre bene lo sguardo sulla nostra FEDE e dove essa punta.
Puntare lo sguardo non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, che sono eterne ci dice II cor. 4: 18, facendoci comprendere di non dare adito alle sensazioni umane, infatti, la fede non si basa su emozioni o su come ci sentiamo, Dio c'è sia che sei triste sia che sei allegro. Come ci spiega meglio II cor. 5: 1-9, ponendo attenzione al verso 7 « camminiamo per fede e non per visione ».
ora per fare tutto questo dobbiamo avere dei requisiti:
  • UMILTA' II cor. 4:7 siamo dei vasi di terra per dimostrare l'eccellenza di Dio.
  • Un CONCETTO SOBRIO DI NOI STESSI II cor. 10: 13- 18 per non andare oltre ciò che Dio ci comanda.
  • SAPERE COSA CI ASPETTA COME SERVI DI DIO II cor. 11: 23-28, fatiche, percosse, insulti, bestemmie, disavventure e imprevisti.

Il Signore sia con voi in ogni tempo, fino al suo ritorno glorioso.

Gesù torna presto, Amen.

2008

venerdì 27 settembre 2013

L'Ultima Generazione

http://www.youtube.com/watch?v=BhG11nwVFE8

questa è l'ultima o una delle ultime generazioni che abiterà questa terra.
Non c'è mai stata una generazione come questa;

la tecnologia ha raggiunto livelli assurdi ed è entrata nelle nostre vite, togliendoci dei principi fondamentali delle relazioni umane, non possiamo farne a meno;

l'idolatria ha raggiunto livelli allucinanti;

per questo penso che se questa generazione si rialza e decide di servire Dio, la sua scelta è radicale!!

è tempo di non compromettersi più con questo mondo, fino ad oggi abbiamo usato di questo mondo, ma ormai la moralità è arrivata ad un livello cosi basso che non possiamo più aggregarci con esso.
Dobbiamo andare contro corrente, è il tempo di rimettere sottosopra questa terra, di cambiare la cultura dei nostri paesi, non di assecondarla passando inosservati come abbiamo fatto fin'ora.
È ora di cambiare quello che non va nelle nostre culture, che, ahimè, è diventata parte delle nostre vite.

Lo spirito di questo mondo si fa sempre più forte e noi non ce ne rendiamo neanche conto.
Viviamo una vita cosi adagiata e tranquilla che non ci poniamo il problema se stiamo facendo o no la volontà di Dio realmente.

La facciamo, o crediamo di farla, solo all'interno della chiesa, poi fuori di li siamo liberi di comportarci come vogliamo, di prendere le decisioni senza interpellare nessuno, ne tanto meno Dio.

E se qualcuno calpesta i nostri diritti siamo pronti a farli rispettare.
Gesù dice di soffrire qualche danno, di cercare amichevole accordo con i nostri avversari, di amare i nemici, perché se amiamo solo chi ci ama, che facciamo di tanto straordinario.


Questa è una sfida!!!

mercoledì 11 settembre 2013

Guerra!!!

Il diavolo sta ridendo di noi, si fa beffe, perchè invece di combattere lui ci stiamo facendo guerra tra noi. Il nemico è fuori, e non sono le persone!
LA GUERRA E' GIA' INIZIATA!!!
basta pensare che siamo poveri e deboli, dobbiamo combattere. il diavolo non si va a fare la pizzella la sera e non si da riposo pur di trarci in inganno.
Efesini 4: 17-32 
nota del 2009