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sabato 10 maggio 2014

In Volo Per la Libertà - La Storia di Domenico, parte 2



Ancora non sapevo neanche dell’esistenza di un Dio ma Lui mi conosceva bene:

“Prima che Io ti avessi formato nel grembo di tua madre, Io ti ho conosciuto…” (Geremia 1:5)
Avevo avuto qualche esperienza con la chiesa cattolica da ragazzino ma per me l’idea di Dio era sempre un’idea di distanza e distacco, pensavo che Dio era nel suo trono lontano in cielo chissà in quale punto dell’universo e che noi eravamo per qualche ragione in questo pianeta, che per vivere ci poteva andare bene o male a secondo del nostro destino. In quel periodo non mi interessava la questione e vedevo di cattivo occhio tutto ciò che riguardava l’argomento.

Da bambino avevo ricevuto un’educazione cattolica da mia madre e mia nonna , mi piaceva sentir parlare di Gesù nelle feste comandate ma per il resto dell’anno spariva ogni cosa. E così la mia vita continuava tra un giorno a scuola e tre con gli amici marinandola… ho perso due anni tra i banchi dell’istituto tecnico commerciale. Non avevo voglia di fare granché; davo la colpa ai miei genitori che non avevano voluto mandarmi al liceo artistico o musicale.

Dopo questi due anni pensai che era il momento di fare qualcosa: non potevo vivere pensando di non fare proprio niente. Così in accordo con i miei genitori mi iscrissi ad una scuola professionale di odontotecnica e riuscii a superare i primi due anni abbastanza bene e gli ultimi due meno bene. Continuavo però a dare più importanza alle ragazze, al sesso, agli spinelli, ai locali di divertimento, quando ero a casa alla tv: insomma a tutto ciò di quanto c’è in una vita basata sui piaceri di questo mondo.

“Ora le opere della carne sono manifeste e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sette, invidie, ubriachezze, orge e altre cose simili… chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio” (Galati 5:19,21).
Non capivo che mi avviavo verso il baratro, ma questo non potevo saperlo.

Poco prima di partire per il militare però successe una cosa veramente inaspettata. Avevo incominciato a frequentare un gruppo di persone impegnate politicamente, tra questi vi era un ex prete. Non so se ha influito questa presenza ma sta di fatto che ho avuto il mio primo approccio con l’esistenza di Dio, ma quel che più mi sconvolse fu che non solo appresi dell’esistenza di un Dio ma anche dell’esistenza di un nemico!

“Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste…" (apocalisse 13).

Per diversi giorni conobbi la paura vera, avevo la percezione di forze incredibilmente grandi e potenti che si scontravano, qualcosa aveva cambiato la mia vita! La sensazione era che qualcosa mi seguiva e sapeva tutto di me. Una voce di giudizio ottenebrava la mia mente e una notte avvenne un fatto ancora più agghiacciante: vomitai come un piccolo feto e molto sangue. Ero spaventato e mi sentivo impotente. Chiaramente la prima cosa che mia madre, mio padre e gli amici mi consigliarono era quella di rivolgermi ad un medico. Mia madre mi volle portare in chiesa a parlare col suo parroco ma posso dirvi che non ebbi risposta.


                                                                                                                                      continua...

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 1

Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le pestino con le zampe e, rivolti contro di voi, non vi sbranino”.
(Matteo 7:6)

Mi sono spesso chiesto cosa volessero dire queste parole, mi hanno sempre un po’ intimorito; il Signore molte volte ha voluto farmi sentire la sua voce ma io ho rifiutato le sue “perle” finché un giorno non ne ho capito il valore!
Ogni giorno Lo ringrazio per quanto É stato generoso con me tirandomi fuori dalla fogna: avete presente uno straccio vecchio, strappato, imbrattato di letame, trovato in un porcile, che non vi avvicinereste a toccarlo con un dito, ma se siete costretti a tirarlo fuori usereste un bastone o dei guanti, stando ben attenti a non toccarlo con le mani e che emana un odore terribile? Si… proprio così amici miei! Quando mi ha raccolto Gesù ero in questo terribile stato.
Sono nato in un quartiere della città di Taranto abbastanza tranquillo nel gennaio del 1963, in una famiglia semplice, dove non è mai mancato nulla perché mio padre e mia madre hanno sempre avuto, grazie al Signore, salute e lavoro.
Io e mio fratello abbiamo vissuto un infanzia felice e spensierata, si giocava, si studiava, ci si azzuffava… lui è più grande di me di tre anni e sei mesi e quindi vinceva sempre.
Nel 1975 mio fratello si trasferì a Venezia per continuare gli studi liceali in collegio e per me iniziarono i guai col nemico…
La pigrizia e il vizio iniziavano a prendere la mano e dopo furono accompagnati dall’invidia, la gelosia, l’odio, la rabbia e la malattia.
Incominciavo ad avere i problemi di tutti gli adolescenti, le prime riviste pornografiche, deviazioni sessuali, desideri omosessuali, ma la cosa più preoccupante e che mi chiudevo sempre più in me stesso vivendo la cosa in maniera frustrante.
A questo si aggiungevano, col passare di qualche anno, i primi spinelli, accompagnati dalle frasi più comuni: “tanto lo fanno tutti” o “fumare uno spinello e come bere un bicchiere di vino” o ancora “fumare ti fa sentire libero”… e tante altre frasi fatte e convenzionali.
Nonostante questo il Signore mi era sempre vicino; ricordo che un giorno, avevo marinato la scuola, un mio amico aveva deciso di farsi ( termine usato in gergo per chi fa uso di eroina) e mi invitava a questa esperienza: sentii come una grande amarezza dentro di me e rinunciai.


                                                                                                                                                    continua..