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sabato 31 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 10

Incominciai a sentire del battesimo di ravvedimento e mi sembrò un po’ strano all’inizio, c’era ancora il nemico che cercava di intrufolarsi ma ormai era come un leone senza denti ne artigli. La certezza di questo arrivò qualche giorno più tardi, quando Pino Pagano (il dottore) mi portò ad un incontro dove c’era un pastore che veniva dall’ America, Franco Foti. In quel periodo non pensavo niente, l’unica cosa era che avevo uno straordinario appetito di conoscenza. Era la prima volta che avevo la consapevolezza della terza persona dello Spirito Santo.

“Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti. Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro di esprimersi.” (Atti 2:2)

Capii che lo Spirito portava un vento di cose belle e nuove tutte da scoprire, era un’avventura unica e bellissima. Un’infinità di cose meravigliose che servivano per aiutare la gente ma anche per edificarti. Quella sera vidi gente che si liberava vomitando, perdendo conoscenza cadendo a terra e mi ricordai quello che mi era capitato molti anni prima. Solo ora avevo una risposta a tutto e il sorriso cominciava a spuntare sul mio viso. Quello che avevo sempre pensato era realtà, ora potevo liberarmi da quell’incubo di tutti quegli anni. Ritornando a casa con fratello Pino, sembravamo due ragazzini contenti, cantavamo e ridevamo di una felicità vera. Pioveva a dirotto, il Signore benedì anche con la sua acqua quella serata. La cosa meravigliosa e che quella sera sentii la voce di Dio : mi ricordai di una preghiera fatta a 14 anni quando ero in un gruppo cattolico di ragazzi, tutti dicevano che sentivano il Signore, sentivano la Sua voce ma io molto sinceramente dissi “ Signore, io non sento proprio niente”. Quella sera, invece, sentii una voce dentro me che mi diceva: “E adesso senti?” fu meraviglioso, la voce era soave, dolce come quella di una madre solo che era maschile. Mi sembrava di sognare. Da quella sera smisi di prendere gli ansiolitici, mi ricordo che quando mi mettevo a letto mi sentivo cullare.

“In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o Signore, mi fai abitare al sicuro”.(Salmo 4:8)

I fratelli e le sorelle mi aiutavano, non mi facevano mai mancare l’appoggio e l’aiuto, sopratutto Chiara e Pino, nonostante i loro problemi e impegni, erano sempre disponibili, mi incoraggiavano con una telefonata o con una visita. Quando ero in chiesa tutti partecipavano al mio incoraggiamento. Sentivo un calore ed un amore diverso dal solito. Il Signore però mi avvisò subito che bisognava stare attenti. Conoscevo le armi di un cristiano e dovevo imparare ad usarle ma come in caserma avevo un istruttore, il più grande dell’universo: lo Spirito di Dio! Fui messo subito alla prova. Rimasi solo in casa dei miei per quattro mesi, giravo molto in giardino cantando e lodando il Signore, leggendo la Parola. Avevo nel cassetto tre scatole di ansiolitici intatte, ero alle prime armi e poteva accadere di tutto. Infatti non ricordo cosa successe e perché presi tutte e tre le scatole di ansiolitici, desiderai e il desiderio partorì il peccato! Questo era un avvertimento per sottolineare che con le nostre forze non possiamo niente, assolutamente niente, solo se apriamo il nostro cuore a Gesù sinceramente, Lui ci può salvare. Questa volta non mi feci ingannare dal nemico e il Padre mi raccolse con amore e da quel momento non mi lasciò più, ammisi la mia debolezza e Lui ebbe una compassione infinita verso di me. Ora so che quando un pensiero strano si avvicina lo metto nelle Sue mani e ci pensa Lui, ed io mi sento volare e sono tranquillo.

“State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito che è la Parola di Dio; pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza!” ( Efesini 6:14)


Le cose che succedono ora sono meravigliose, tutto è possibile con il Signore, ma questa è un’altra storia.

Con affetto...Domenico


Mi rialzerai se non avrò più forze 

Mi rialzerai con Te ce la farò 

Sarai con me nel buio della notte

Mi rialzerai e in alto volerò

Dedicato allo Spirito Santo

lunedì 19 maggio 2014

In Volo Per la Libertà - La Storia di Domenico, parte 8

“Io sono il pane della vita: chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete”. ( Giovanni 6:36)

Scrivo queste cose e le lacrime scendono sul mio viso, la presenza dello Spirito Santo in questo momento e fortissima! Mai potevo immaginare di conoscere il vero amore Tuo Signore!

Scappai via da Venezia, dal lavoro, da mia moglie, dai debiti e da tutto il resto e corsi tra le braccia del Padre amorevole di tutti noi, questo accadeva nel giugno del 2009. Ancora non sapevo che il Signore mi aspettava a braccia aperte, non sapevo come l’avrei incontrato o se l’avrei incontrato.

Arrivai a casa dei miei genitori a Lizzano, una casa al mare con un bel giardino. Mia madre ringraziava continuamente Gesù che mi aveva portato a casa sano e salvo ed era convinta che da quel momento i miei problemi sarebbero finiti. Anche se stavo male ne ero convinto un po’ anch’io, non avevo idea dove il Signore voleva portami. Cercavo definitivamente di risolvere questo problema ma non sapevo come, dove, quando. Pensavo di parlare con qualche monaco, rinchiudermi in qualche monastero o in qualche comunità e intanto cercavo una soluzione medica non pensando che il Signore può darti proprio tutto: guarigione, prosperità, gioia, amore, serenità, pace dolcezza, perdono! ma quello che più non avevo capito è che da Lui e solo da Lui potevo avere protezione, solo Gesù ha sconfitto il nemico, solo Lui può liberarti dalla schiavitù del peccato!

“Un grido d’esultanza e di vittoria risuona nelle tende dei giusti: La destra del Signore fa prodigi” (salmo 118:15).
Dovevo fare il libretto sanitario e scegliere un medico di base, mia madre aveva in mente un nome ma non sapeva se era disponibile. Andò a domandare ed in effetti era troppo pieno ma fece un eccezione, si chiama Giuseppe Pagano. Non potevo mai immaginare che poteva essere un piano del Signore per la mia conversione. Non ero convinto molto di andare da un medico, ero scoraggiato dalle cure mediche e dagli psicofarmaci e cercavo qualcosa di più che un semplice palliativo. Un giorno mi convinsi e andai da questo medico. Avevo iniziato la domanda di invalidità e mi servivano i certificati medici. Ma quando entrai in quello studio la mia meraviglia fu grande: vidi vicino alla porta dello studio, in sala d’attesa, sulla destra e sulla sinistra dei libri di colore blu. Mi avvicinai e con mio grande stupore aprii quel libro: era il Nuovo Testamento, incredibile! L’ultimo posto che potevo immaginare di trovare il Signore, lì lo trovai. In quel momento ebbi la certezza che il Signore mi chiamava con forza e amore: non mi interessava a quale fazione del cristianesimo appartenesse quel medico, quello che mi importava e che sentivo forte la chiamata del mio Signore…
                                                                                                                               continua...

sabato 17 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 7

Un altra volta era successo che la mano del Signore mi aveva salvato in modo evidente ma anche allora non seppi riconoscere l’intervento di Dio: un paio di anni prima, ero già insieme alla Francisca, avevamo finito di lavorare e ritornavamo a casa dal lavoro, era verso l’una di notte; poco prima di arrivare a casa, imboccammo una curva e non feci in tempo a guardare davanti che ci ritrovammo fuori strada dentro un canale di scolo, la strada era piena di “letame” e la macchina era schizzata via; non c’eravamo fatti male, neanche un graffio ma non finiva li, sopraggiungeva una autocisterna che come imbocca la curva si piega verso di noi; ero terrorizzato, guardavo impotente e non potevo fare niente, io mi trovavo leggermente avanti rispetto alla Francisca, ma lei era completamente sotto; in quel momento i miei occhi si sorprendevano di quello che stava accadendo: come se una grande mano avesse afferrato il tir e l’avesse adagiato di nuovo sulla strada facendogli riprendere la sua normale corsa. Cosa era successo? Quale forza aveva potuto fare questo?
“Voi mi avete visto, eppure non credete!”
Tutto credevo tranne che quella era la mano del Signore!
Pensavo ad i santi, a qualcosa di morto e sepolto o a qualche fatalità ma questo perché la verità non era entrata ancora nel mio cuore. La Francisca mi aveva parlato qualche volta degli evangelici, mi diceva che sua madre era evangelica e che la sua famiglia era simpatizzante, ma per me era una delle tante correnti religiose che avevo conosciuto nelle mie letture, sapevo poco della riforma luterana e niente sapevo del risveglio pentecostale, ci volevano ancora molti anni prima di conoscere Gesù vivente, la bellezza e la dolcezza dello Spirito Santo, la sua potenza, la conoscenza e la sapienza che venivano da Dio, i vari spiriti e il discernimento, le lingue e i doni di Dio. Intanto continuavo a vivere una vita senza nessuna regola. Era arrivato il momento di curarmi seriamente e incominciai, con i consigli di mio fratello e dei miei genitori, a seguire le cure di uno psichiatra. La mia vita si regolarizzò, almeno in apparenza e potei continuare a vivere con psicofarmaci e sedute di analisi. Diciamo che è stato un periodo migliore rispetto a molti altri, riuscivo a guadagnare bene, passavo molto più tempo con mia figlia e devo dire che lei dava molta soddisfazione, i tempi delle grandi crisi sembravano allontanarsi. Nel giugno del 2005 sposai Francisca, anche se in famiglia questo matrimonio non fu ben accetto soprattutto da mia figlia e i mie genitori, trovai invece un buon consenso da parte di mio fratello e devo dire che in quel periodo ci fu un avvicinamento, non siamo mai andati molto d’accordo ma in quella occasione mio fratello mi appoggiò. Ma il ladro era dietro l’angolo in agguato e doveva colpirmi ancora.

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.(Giovanni 8:32)

Doveva passare ancora qualche anno prima di leggere queste parole e di assorbirne il significato. Dopo che mia figlia si diplomò al liceo linguistico le cose andavano bene, la mia situazione era molto buona, eravamo tutti felici per mia figlia e mia nipote che avevano superato gli esami di maturità con ottimi voti, acquistai una macchina e incominciai a diminuire gli psicofarmaci. Ma non era così, la crisi economica era alle porte ed io incominciavo a fare debiti non pensando mai che questo avrebbe colpito anche me. I debiti crescevano la crisi avanzava e il nemico si divertiva. Persi il lavoro ma non mi persi d’animo, pensavo che da solo potevo farcela. Feci qualche domanda, presentai il mio curriculum da qualche parte e trovai lavoro. Non era così semplice! Lavorando nella ristorazione la mia relazione col cibo era cambiata molto, mangiavo continuamente e questo aveva fatto aumentare notevolmente il mio peso, non sono mai stato molto in forma ma ormai avevo superato i 130 kg, in più avevo constatato che il mio udito non era più normale. Feci un esame audiometrico e dall’esame risultò che avevo perso più del 60 % dell’udito. Si faceva sentire di nuovo un grave problema psicologico. I lavori che trovai non erano economicamente soddisfacenti e lo stipendio non bastava per coprire i debiti. Incominciai a saltare alcune rate e la cosa precipitò. I creditore erano assillanti e non riuscivo a vivere, non sapevo cosa fare, la situazione peggiorava di giorno in giorno. Rabbia, ira, disperazione erano di nuovo nella mia vita peggio di prima. Questa volta non pensavo al suicidio ma scappai un paio di volte dal lavoro e da casa. Non riuscivo a risolvere questa cosa. Invocai l’aiuto del Signore ma pensavo che era troppo tardi, che non mi ascoltava: non sapevo che invece la mia VERA conversione era vicina e che questo faceva parte del piano di Dio per la mia salvezza: ciò che avevo rincorso per anni era vicino più di quanto non pensassi!
                                                                                                                                          continua...