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mercoledì 4 novembre 2015

Le Scatole

Cosa intendo per "Scatola"?


Un sistema, un determinato modo di fare, un inseme di regole, uno schema.
Alcuni di noi si lamentano che la loro chiesa sia troppo "inscatolata", altri non si rendono neanche conto di stare in una scatola, molti si dicono liberi e fuori dalle "scatole", ma se analizziamo quello che fanno, sono soltanto in un altra scatola - sostituire il metodo vecchio con uno nuovo non è essere fuori dalle scatole (senza schemi); osserviamo dei gruppi sociali, come ad esempio i no global, dicono di essere fuori dagli schemi, di essere liberi e di non seguire la moda, ma se li guardi vestono tutti uguali (hanno la loro moda), questo credo sia normale per tutti i gruppi di appartenenza.

Probabilmente non potremo mai fare a meno delle scatole, l'importante è sapere e riconoscere che sono tali e che parte di esse sono cose umane.
Paolo, infatti, diceva:"mi sono fatto greco coi greci, giudeo coi giudei, debole con i deboli...mi sono fatto qualsiasi cosa pur di guadagnarne qualcuno"(1 Corinzi 9:20-22). Lui aveva capito questo gioco di scatole e anzi ci entrava e ci usciva a suo piacimento.

Se proprio vogliamo avere una bella scatola, non fatta da mani d'uomo, grande ma molto precisa nei suoi confini, prendiamo la Parola di Dio, ma non confondiamola con la nostra chiesa (che magari è una scatolina all'interno della Parola, o certe volte quasi più larga della Parola stessa...attenzione!!!) che ha sempre qualche aggiunta o sottrazione da parte nostra.

E soprattutto non "inscatoliamo" Dio, Lui è il creatore delle scatole e non la scatola stessa, e di certo non quella che abbiamo creato noi.

martedì 5 novembre 2013

II Corinzi: una forte rivelazione per questo nuovo periodo (2008)

II Corinzi: una forte rivelazione per questo nuovo periodo

credo che nulla sia a caso e che in tutto, sia nel bene che nel male, Dio abbia il suo proposito. Ci siamo trovati a condividere le nostre esperienze e a renderci conto che qualcosa sta accadendo e che forse i tempi sono maturi per qualcosa che Dio ha già preparato. Risveglio? Non lo so, però siamo noi pronti a quello che Lui ci comanda?
Vorrei che tutti leggiate la lettera di II Corinzi interamente, possibilmente tutta in una volta per non perdere il filo del discorso che Paolo fa ai Corinzi.
Leggendola ho potuto constatare come questo libro si avvicini a questo periodo della chiesa e del nostro personale.
Spero che leggendo, anche voi abbiate delle rivelazioni e possiate aggiungerle a quelle che ho avuto io, le espongo di seguito.

I Rivelazione: «Ecco ORA è il tempo della salvezza » II cor. 6:2, non domani, non ieri e neanche oggi, ma ORA; mi ha veramente colpito questa piccola e comune parola e mi fa capire che il tempo è maturo e che noi siamo già vincitori insieme a Cristo II cor. 2:14.

II Rivelazione: « E' tempo di FARE » II cor. 8: 10-12, se i tempi sono maturi siamo pronti a FARE?
Fino adesso abbiamo voluto, ma dobbiamo passare all'azione (8:11). Ci dobbiamo mettere in testa IO POSSO, si noi possiamo perché le promesse di Dio sono SI ed AMEN II cor. 1: 20, di questo possiamo essere sicuri perché abbiamo il sigillo che è la caparra dello Spirito nei nostri cuori II cor.1: 22; 5: 5.
quindi dobbiamo avere bene in mente:
  • Chi siamo in Cristo, per Dio e anche per il mondo: siamo odore di Cristo II cor. 2: 15, e lettera di Cristo II cor 3: 3.
  • Da dove vengono le nostre capacità: le nostre capacità vengono da Dio che ci rende ministri idonei II cor. 3: 5-6.
Ma come figli di Dio come dobbiamo procedere per fare?
  • la prima cosa è il MODO DI PARLARE, avendo noi la speranza parliamo con franchezza II cor. 3: 12 perché se il nostro vangelo è velato, lo è per chi muore II cor. 4: 3, quindi parliamo di cosa noi crediamo II cor. 4: 13. Di cosa precisamente dobbiamo parlare ce lo rivela II cor. 5: 14- 21
  • la seconda cosa è il COMPORTAMENTO: esaminate attentamente il capitolo 6 fino al verso 1 del capitolo 7 (II cor. 6: 1- 18, 7:1).
  • la terza cosa, molto importante, il DARE: il dare non solo i soldi, ma tutto a Lui, più del tempo, più delle risorse, più di tutto II cor. 9: 6, e qui notiamo uno dei principi di Dio « come semini raccogli ». sforziamoci di dare le nostre vite come un offerta vivente, non solo a parole, ma abbandonandoci completamente a Lui.
  • Ultima cosa, ma non meno importante, è l'avere delle armi in nostro possesso, le armi sono sinonimo di AZIONE II cor. 10: 3-5
III Rivelazione « in qualsiasi condizione (la mia GRAZIA ti basta) » II cor. 12: 7-10.
per servire il Signore non abbiamo bisogno di condizioni favorevoli, ma di un cuore disposto. Anche se, come detto prima, le promesse di Dio sono si ed amen II cor. 1: 20, non è detto che le vedremo realizzarsi in questa vita. Comprendete il senso profondo di quello che sto dicendo:
Dio non è tenuto a darci niente e noi non potremo mai ripagare il sacrificio fatto per noi, quindi anche se Dio non dovesse benedirti, tu non dovresti fare comunque la sua opera? 
Se non hai quello che chiedi, non devi comunque predicare il vangelo? 
Dio cambia se tu non hai nulla o rimane sempre e comunque Dio onnipotente?
E se Egli viene rinnegato, non esiste comunque?
 Si, vi dico...è per questo passiamo afflizioni, perché anche allora Lo dobbiamo lodare, e saremo sempre consolati. Paolo ci da un grande esempio di cosa significhi quello che ho appena detto: II cor. 1: 3-11; 4:8-11/ 16-17; 7: 5-6/ 9-11.
Collegandosi al verso 1: 11 comprendiamo l'importanza della preghiera e l'importanza di questo gruppo di persone. Avete visto quanti deserti che qui chiamiamo afflizioni, ma ci passiamo tutti e per non perdere la bussola nel deserto dobbiamo porre bene lo sguardo sulla nostra FEDE e dove essa punta.
Puntare lo sguardo non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, che sono eterne ci dice II cor. 4: 18, facendoci comprendere di non dare adito alle sensazioni umane, infatti, la fede non si basa su emozioni o su come ci sentiamo, Dio c'è sia che sei triste sia che sei allegro. Come ci spiega meglio II cor. 5: 1-9, ponendo attenzione al verso 7 « camminiamo per fede e non per visione ».
ora per fare tutto questo dobbiamo avere dei requisiti:
  • UMILTA' II cor. 4:7 siamo dei vasi di terra per dimostrare l'eccellenza di Dio.
  • Un CONCETTO SOBRIO DI NOI STESSI II cor. 10: 13- 18 per non andare oltre ciò che Dio ci comanda.
  • SAPERE COSA CI ASPETTA COME SERVI DI DIO II cor. 11: 23-28, fatiche, percosse, insulti, bestemmie, disavventure e imprevisti.

Il Signore sia con voi in ogni tempo, fino al suo ritorno glorioso.

Gesù torna presto, Amen.

2008

venerdì 27 settembre 2013

L'Ultima Generazione

http://www.youtube.com/watch?v=BhG11nwVFE8

questa è l'ultima o una delle ultime generazioni che abiterà questa terra.
Non c'è mai stata una generazione come questa;

la tecnologia ha raggiunto livelli assurdi ed è entrata nelle nostre vite, togliendoci dei principi fondamentali delle relazioni umane, non possiamo farne a meno;

l'idolatria ha raggiunto livelli allucinanti;

per questo penso che se questa generazione si rialza e decide di servire Dio, la sua scelta è radicale!!

è tempo di non compromettersi più con questo mondo, fino ad oggi abbiamo usato di questo mondo, ma ormai la moralità è arrivata ad un livello cosi basso che non possiamo più aggregarci con esso.
Dobbiamo andare contro corrente, è il tempo di rimettere sottosopra questa terra, di cambiare la cultura dei nostri paesi, non di assecondarla passando inosservati come abbiamo fatto fin'ora.
È ora di cambiare quello che non va nelle nostre culture, che, ahimè, è diventata parte delle nostre vite.

Lo spirito di questo mondo si fa sempre più forte e noi non ce ne rendiamo neanche conto.
Viviamo una vita cosi adagiata e tranquilla che non ci poniamo il problema se stiamo facendo o no la volontà di Dio realmente.

La facciamo, o crediamo di farla, solo all'interno della chiesa, poi fuori di li siamo liberi di comportarci come vogliamo, di prendere le decisioni senza interpellare nessuno, ne tanto meno Dio.

E se qualcuno calpesta i nostri diritti siamo pronti a farli rispettare.
Gesù dice di soffrire qualche danno, di cercare amichevole accordo con i nostri avversari, di amare i nemici, perché se amiamo solo chi ci ama, che facciamo di tanto straordinario.


Questa è una sfida!!!

domenica 15 settembre 2013

L'Acqua dalla Roccia

Chiedevo a Dio di andare oltre, voglio più di Lui in me, voglio che il mio rapporto personale con il Signore sia più forte e più efficace.
Ho sentito questo: che ci dobbiamo rompere per fare venir fuori Gesù da dentro di noi, rompere ogni schema, rompere il nostro io, rompere il nostro carattere, noi non dobbiamo esistere più: ci dobbiamo umiliare se vogliamo vedere dei risultati.
Il Signore mi ha mostrato questo esempio in Esodo 17: 6 dove Mosè percuote la roccia per far uscire acqua, ebbene, Dio ci ha promesso che da noi sgorgherà acqua viva, ma per questo noi (la roccia) dobbiamo romperci e lasciare che l'acqua (la volontà di Dio) passi attraverso noi senza ostacoli. Mettere da parte le nostre idee e i nostri modi di fare è difficile, ma i modi di Dio non sono i nostri, e certe volte siamo duri come la roccia, ma Gesù è la vera Roccia.

Salmi 78: 15
Isaia 10: 26
Proverbi 4: 23
nota del 2009

Risveglio

Si crede che il risveglio debba arrivare dall'alto, come una cosa complessiva che prende tutti indistintamente e che cambia la persona in un attimo. Invece non è così.
Il risveglio nasce da dentro, da una costante ricerca della persona, di Dio e di come si può piacere a Lui. A quel punto Egli può aprire i Cieli e mandare la sua benedizione su quella persona.
Noi crediamo che il fulmine cada dal cielo, invece, non è proprio esatto. La carica parte dal basso, cioè dal punto idoneo affinché il fulmine si scarichi e si congiunge con le cariche che sono nella nuvola, a quel punto le cariche nella nuvola scaricano tutta la loro potenza

nota del 2009