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domenica 11 ottobre 2015

Il Festeggiato

Quante volte ci è capitato di ricevere doni indesiderati?
Ai compleanni, solitamente, ci si scervella per trovare il regalo giusto per il festeggiato: cosa potrebbe piacergli, di cosa potrebbe aver bisogno...ma spesso si fallisce!
Forse non era quello che la persona voleva, forse, a volte, il festeggiato desidera solo la nostra compagnia.
Ma abbiamo mai provato a chiedere direttamente all'interessato quali fossero i suoi desideri?

Così è di Dio: facciamo i salti mortali per piacergli e pensando di sapere cosa a Lui piaccia, ma molto spesso non glielo chiediamo o non apriamo la Bibbia per scoprirlo...Lui vuole solo stare con noi.

mercoledì 16 luglio 2014

Identità - Studio 3 - Chi siamo noi, parte 1

Chi siamo Noi

Come abbiamo già detto l'identità è molto importante, se non tutto: il vero nome del nostro Dio è YHWH, che significa IO SONO.
Alle famose domande che l'uomo si è sempre posto - chi sono? Da dove vengo? Dove sto andando? - vanno date delle risposte, le quali hanno,poi, bisogno di essere assimilate nel profondo della nostra coscienza. Esse stabiliscono azioni, comportamenti, risposte, relazioni, interazioni e modi di pensare, vedere noi stessi ed il mondo che ci circonda...e noi sappiamo chi siamo?


L'uomo alla creazione
i primi capitoli di Genesi si presentano ancora una volta importantissimi per la comprensione delle nostre radici. (leggiamo da Genesi)

  • L'uomo, creazione speciale di Dio
    • a immagine e somiglianza di Dio, 1: 26
      • nella struttura:
        • spirito
        • anima
        • corpo
  • nella libertà di scelta: libero arbitrio
  • nelle relazioni: fatto per amare
    • Dio
    • se stesso
    • gli altri esseri umani
  • nessuna evoluzione
  • nessuno sbaglio o casualità
  • formato direttamente dalle sue mani, 2: 7
  • creato al centro della sua creazione di Dio, 1, 26
l'uomo viene formato alla fine della creazione

  • contenente il soffio di vita di Dio, 2: 7
perciò superiore agli animali.
  • Amministrazione e Obiettivi dell'uomo
    • l'uomo e la donna creati con differenza di ruoli, ma non di valore, 1: 27
    • lavorare e mantenere il giardino, 2:15
    • dominio sul regno animale, 1: 26, 28; 2: 19
    • dominio sulla terra, 1: 26, 28
    • moltiplicare la razza umana sulla terra, 1: 26, 28
    • la dieta: frutta e verdura
    • armonia con la natura e il regno animale.

Inoltre deduciamo dai versi e capitoli successivi, dove l'uomo pecca e viene maledetto, che nella condizione primaria dell'uomo non esisteva:
  • fatica
  • dolore
  • malattia
  • malvagità
  • peccato
  • morte


L'uomo dopo il Diluvio
dopo il degrado dell'essere umano che arriva ad un punto di non ritorno, il Signore è costretto a distruggere il suo creato, preservando, però, 8 persone – Noè e la sua famiglia – e una coppia di ogni animale. Il Signore fa ripartire da zero l'orologio dell'umanità, creando una nuova società con regole più specifiche: (leggiamo da Genesi)
  • ripopolare la terra, 9: 1, 7
  • dominare il regno animale, 9: 2
  • regno animale non più in armonia con l'uomo: paura e terrore, 9: 2
  • la dieta: carnivora ed erbivora, 9: 3
    • divieto di bere il sangue
  • l'uomo è chiamato a proteggere i suoi simili, 9: 5,6

da questi due racconti deduciamo delle cose importanti:
  • l'uomo è stato creato per amare e non odiare
  • l'uomo è stato fatto per proteggere e non uccidere
  • l'uomo è dipendente:
    • da Dio
    • dagli altri
l'uomo non è stato creato per stare solo
  • il peccato è separazione da Dio
    • il rigetto è l'essenza del peccato
    • il ciclo del rigetto
    • il peccato (separazione da Dio – rigetto) produce “i peccati”
      • rabbia
      • vergogna
      • colpa
      • depressione
      • ansietà

Il Piano della Salvezza
  • Dio crea la razza umana per avere relazione con essa. Genesi 1: 26
    • l'uomo deve moltiplicarsi sulla terra, 1: 28
    • l'uomo simile a Dio con un libero arbitrio, 1: 26; 2: 16-17
  • l'uomo sceglie il male, 3: 6
    • il peccato entra nel mondo, 3: 7
    • l'uomo non è più integro
    • relazione con Dio persa, 3: 23
  • il principio universale di redenzione
    • senza spargimento di sangue non c'è redenzione, Ebrei 9: 22
un giusto (innocente) per un peccatore
    • Dio promette un perfetto Redentore, Genesi 3: 15, Isaia 53: 5
    • sacrifici animali provvisori, Ebrei 10: 4
  • Dio si sceglie un popolo per fare luce nell'oscurità, Genesi 12: 1-3
    • Dio chiama Abramo l'ebreo, capo di questo popolo, v. 1
    • Dio fa un patto con lui:
      • benedire Abramo, v. 2
      • per benedire tutte le nazioni, v. 3
    • Israele riceve la legge di Dio, Esodo 19- Deuteronomio 34
    • per essere un popolo modello, Esodo 19: 5
    • un popolo di sacerdoti, v. 6
    • insegnare la via del Signore ai pagani
  • il Redentore viene da Israele, Giovanni 4: 22
    • Gesù Cristo adempie tutta la legge
      • perfetto, Ebrei 2: 10
      • giusto
      • innocente
    • la sua vita in cambio dell'umanità
      • essendo uomo superiore ai sacrifici animali, Ebrei 2: 17, 9: 12
      • essendo Dio capace di salvare tutti, Ebrei 2: 9; 5: 5-10 (salvarci dalla morte seconda)

  • accettando il sacrificio di Gesù Cristo, Ebrei 3: 7-15
    • i peccati vengono perdonati, Ebrei 9: 14-15, 10: 17
    • relazione con Dio ripristinata, Ebrei 7: 18-19, 7: 25

sabato 31 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 10

Incominciai a sentire del battesimo di ravvedimento e mi sembrò un po’ strano all’inizio, c’era ancora il nemico che cercava di intrufolarsi ma ormai era come un leone senza denti ne artigli. La certezza di questo arrivò qualche giorno più tardi, quando Pino Pagano (il dottore) mi portò ad un incontro dove c’era un pastore che veniva dall’ America, Franco Foti. In quel periodo non pensavo niente, l’unica cosa era che avevo uno straordinario appetito di conoscenza. Era la prima volta che avevo la consapevolezza della terza persona dello Spirito Santo.

“Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti. Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro di esprimersi.” (Atti 2:2)

Capii che lo Spirito portava un vento di cose belle e nuove tutte da scoprire, era un’avventura unica e bellissima. Un’infinità di cose meravigliose che servivano per aiutare la gente ma anche per edificarti. Quella sera vidi gente che si liberava vomitando, perdendo conoscenza cadendo a terra e mi ricordai quello che mi era capitato molti anni prima. Solo ora avevo una risposta a tutto e il sorriso cominciava a spuntare sul mio viso. Quello che avevo sempre pensato era realtà, ora potevo liberarmi da quell’incubo di tutti quegli anni. Ritornando a casa con fratello Pino, sembravamo due ragazzini contenti, cantavamo e ridevamo di una felicità vera. Pioveva a dirotto, il Signore benedì anche con la sua acqua quella serata. La cosa meravigliosa e che quella sera sentii la voce di Dio : mi ricordai di una preghiera fatta a 14 anni quando ero in un gruppo cattolico di ragazzi, tutti dicevano che sentivano il Signore, sentivano la Sua voce ma io molto sinceramente dissi “ Signore, io non sento proprio niente”. Quella sera, invece, sentii una voce dentro me che mi diceva: “E adesso senti?” fu meraviglioso, la voce era soave, dolce come quella di una madre solo che era maschile. Mi sembrava di sognare. Da quella sera smisi di prendere gli ansiolitici, mi ricordo che quando mi mettevo a letto mi sentivo cullare.

“In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o Signore, mi fai abitare al sicuro”.(Salmo 4:8)

I fratelli e le sorelle mi aiutavano, non mi facevano mai mancare l’appoggio e l’aiuto, sopratutto Chiara e Pino, nonostante i loro problemi e impegni, erano sempre disponibili, mi incoraggiavano con una telefonata o con una visita. Quando ero in chiesa tutti partecipavano al mio incoraggiamento. Sentivo un calore ed un amore diverso dal solito. Il Signore però mi avvisò subito che bisognava stare attenti. Conoscevo le armi di un cristiano e dovevo imparare ad usarle ma come in caserma avevo un istruttore, il più grande dell’universo: lo Spirito di Dio! Fui messo subito alla prova. Rimasi solo in casa dei miei per quattro mesi, giravo molto in giardino cantando e lodando il Signore, leggendo la Parola. Avevo nel cassetto tre scatole di ansiolitici intatte, ero alle prime armi e poteva accadere di tutto. Infatti non ricordo cosa successe e perché presi tutte e tre le scatole di ansiolitici, desiderai e il desiderio partorì il peccato! Questo era un avvertimento per sottolineare che con le nostre forze non possiamo niente, assolutamente niente, solo se apriamo il nostro cuore a Gesù sinceramente, Lui ci può salvare. Questa volta non mi feci ingannare dal nemico e il Padre mi raccolse con amore e da quel momento non mi lasciò più, ammisi la mia debolezza e Lui ebbe una compassione infinita verso di me. Ora so che quando un pensiero strano si avvicina lo metto nelle Sue mani e ci pensa Lui, ed io mi sento volare e sono tranquillo.

“State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito che è la Parola di Dio; pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza!” ( Efesini 6:14)


Le cose che succedono ora sono meravigliose, tutto è possibile con il Signore, ma questa è un’altra storia.

Con affetto...Domenico


Mi rialzerai se non avrò più forze 

Mi rialzerai con Te ce la farò 

Sarai con me nel buio della notte

Mi rialzerai e in alto volerò

Dedicato allo Spirito Santo

lunedì 12 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 4

Incominciarono i primi problemi coniugali, i litigi erano quotidiani, la mia rabbia e la

mia ira erano oltre misura, per niente scaraventavo oggetti sul muro ma la tragedia era che me la prendevo con mia moglie: e qui che il diavolo ti attacca, prima ti colpisce e poi ti fa sentire uno straccio. Come aumentavano l’ira e i sensi di colpa così aumentavano l’alcolismo e il desiderio sessuale. Il lavoro andava male per la mia inesperienza ma soprattutto per il mio comportamento. La catastrofe era inevitabile, ma la cosa più terribile era che mia figlia si trovava nel mezzo di questa lotta. Da una parte cercavo di appagare i miei desideri dall’altra mi sentivo terribilmente in colpa.

“Gli occhi del Signore sono sui giusti, e i suoi orecchi sono attenti al loro grido” (salmo 34:15).

In quel periodo il Signore ascoltò la voce di mia figlia e ci venne in aiuto. Era la prima volta che speravo nell’aiuto del Padre, nel Signore. Conoscemmo, nel corso di training, una ragazza che era nella chiesa cattolica apostolica dell’unione di Utrecht, i vecchio-cattolici. Per la prima volta sentii parlare di Gesù in una maniera differente da come l’avevo sentito da mia madre, studiato a scuola o ascoltato in una chiesa romana. C’era solo un problema: non era ancora il momento del vero incontro con Gesù, col Signore, col Padre Celeste. Una cosa però successe, la mia fame spirituale cresceva e il Signore era vicino, sentivo una presenza diversa e tante cose che sono successe da quel periodo in poi mi hanno fatto capire che Lui non mi ha più abbandonato.

“Egli tese dall’alto la mano e mi prese…” (salmo 18:18)


Posso dire che anche il nemico non mi mollava. La cosa però, non mi era molto chiara perché avevo appreso che con la rinuncia a satana e la nostra volontà potevi evitare il peccato e il nemico, con l’invocazione del nome di Gesù tutto si metteva a posto. Ma era proprio così? Vedevo che più andavo avanti e più queste cose non avevano effetto su di me. O si, il nome di Gesù è potente, ma la mia volontà? Se ne andava dove va la carne..!

                                                                                                                                    continua....

martedì 5 novembre 2013

II Corinzi: una forte rivelazione per questo nuovo periodo (2008)

II Corinzi: una forte rivelazione per questo nuovo periodo

credo che nulla sia a caso e che in tutto, sia nel bene che nel male, Dio abbia il suo proposito. Ci siamo trovati a condividere le nostre esperienze e a renderci conto che qualcosa sta accadendo e che forse i tempi sono maturi per qualcosa che Dio ha già preparato. Risveglio? Non lo so, però siamo noi pronti a quello che Lui ci comanda?
Vorrei che tutti leggiate la lettera di II Corinzi interamente, possibilmente tutta in una volta per non perdere il filo del discorso che Paolo fa ai Corinzi.
Leggendola ho potuto constatare come questo libro si avvicini a questo periodo della chiesa e del nostro personale.
Spero che leggendo, anche voi abbiate delle rivelazioni e possiate aggiungerle a quelle che ho avuto io, le espongo di seguito.

I Rivelazione: «Ecco ORA è il tempo della salvezza » II cor. 6:2, non domani, non ieri e neanche oggi, ma ORA; mi ha veramente colpito questa piccola e comune parola e mi fa capire che il tempo è maturo e che noi siamo già vincitori insieme a Cristo II cor. 2:14.

II Rivelazione: « E' tempo di FARE » II cor. 8: 10-12, se i tempi sono maturi siamo pronti a FARE?
Fino adesso abbiamo voluto, ma dobbiamo passare all'azione (8:11). Ci dobbiamo mettere in testa IO POSSO, si noi possiamo perché le promesse di Dio sono SI ed AMEN II cor. 1: 20, di questo possiamo essere sicuri perché abbiamo il sigillo che è la caparra dello Spirito nei nostri cuori II cor.1: 22; 5: 5.
quindi dobbiamo avere bene in mente:
  • Chi siamo in Cristo, per Dio e anche per il mondo: siamo odore di Cristo II cor. 2: 15, e lettera di Cristo II cor 3: 3.
  • Da dove vengono le nostre capacità: le nostre capacità vengono da Dio che ci rende ministri idonei II cor. 3: 5-6.
Ma come figli di Dio come dobbiamo procedere per fare?
  • la prima cosa è il MODO DI PARLARE, avendo noi la speranza parliamo con franchezza II cor. 3: 12 perché se il nostro vangelo è velato, lo è per chi muore II cor. 4: 3, quindi parliamo di cosa noi crediamo II cor. 4: 13. Di cosa precisamente dobbiamo parlare ce lo rivela II cor. 5: 14- 21
  • la seconda cosa è il COMPORTAMENTO: esaminate attentamente il capitolo 6 fino al verso 1 del capitolo 7 (II cor. 6: 1- 18, 7:1).
  • la terza cosa, molto importante, il DARE: il dare non solo i soldi, ma tutto a Lui, più del tempo, più delle risorse, più di tutto II cor. 9: 6, e qui notiamo uno dei principi di Dio « come semini raccogli ». sforziamoci di dare le nostre vite come un offerta vivente, non solo a parole, ma abbandonandoci completamente a Lui.
  • Ultima cosa, ma non meno importante, è l'avere delle armi in nostro possesso, le armi sono sinonimo di AZIONE II cor. 10: 3-5
III Rivelazione « in qualsiasi condizione (la mia GRAZIA ti basta) » II cor. 12: 7-10.
per servire il Signore non abbiamo bisogno di condizioni favorevoli, ma di un cuore disposto. Anche se, come detto prima, le promesse di Dio sono si ed amen II cor. 1: 20, non è detto che le vedremo realizzarsi in questa vita. Comprendete il senso profondo di quello che sto dicendo:
Dio non è tenuto a darci niente e noi non potremo mai ripagare il sacrificio fatto per noi, quindi anche se Dio non dovesse benedirti, tu non dovresti fare comunque la sua opera? 
Se non hai quello che chiedi, non devi comunque predicare il vangelo? 
Dio cambia se tu non hai nulla o rimane sempre e comunque Dio onnipotente?
E se Egli viene rinnegato, non esiste comunque?
 Si, vi dico...è per questo passiamo afflizioni, perché anche allora Lo dobbiamo lodare, e saremo sempre consolati. Paolo ci da un grande esempio di cosa significhi quello che ho appena detto: II cor. 1: 3-11; 4:8-11/ 16-17; 7: 5-6/ 9-11.
Collegandosi al verso 1: 11 comprendiamo l'importanza della preghiera e l'importanza di questo gruppo di persone. Avete visto quanti deserti che qui chiamiamo afflizioni, ma ci passiamo tutti e per non perdere la bussola nel deserto dobbiamo porre bene lo sguardo sulla nostra FEDE e dove essa punta.
Puntare lo sguardo non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, che sono eterne ci dice II cor. 4: 18, facendoci comprendere di non dare adito alle sensazioni umane, infatti, la fede non si basa su emozioni o su come ci sentiamo, Dio c'è sia che sei triste sia che sei allegro. Come ci spiega meglio II cor. 5: 1-9, ponendo attenzione al verso 7 « camminiamo per fede e non per visione ».
ora per fare tutto questo dobbiamo avere dei requisiti:
  • UMILTA' II cor. 4:7 siamo dei vasi di terra per dimostrare l'eccellenza di Dio.
  • Un CONCETTO SOBRIO DI NOI STESSI II cor. 10: 13- 18 per non andare oltre ciò che Dio ci comanda.
  • SAPERE COSA CI ASPETTA COME SERVI DI DIO II cor. 11: 23-28, fatiche, percosse, insulti, bestemmie, disavventure e imprevisti.

Il Signore sia con voi in ogni tempo, fino al suo ritorno glorioso.

Gesù torna presto, Amen.

2008

venerdì 11 ottobre 2013

L'Immagine di Cristo

Non abbiamo bisogno di immagini di Cristo, perchè noi siamo immagine di Cristo che Dio sta lavorando e finendo secondo quello che noi un giorno saremo: Immagine di Cristo.
6.12.11

martedì 8 ottobre 2013

Salvati per Grazia

Siamo salvati per Grazia, non per opere; le opere che facciamo sono solo un ringraziamento per il Sacrificio fatto per noi, infatti non potremo mai ripagare il Sacrificio di Gesù con le nostre opere (buone azioni), ma al meglio che possiamo lo ringraziamo per questo grandissimo dono.
Grazie Gesù
12.4.2011

martedì 1 ottobre 2013

Divinità e Umanità di Gesù Cristo

Mi sono svegliato stamattina con un pensiero angosciante: "lo spirito di Gesù non poteva essere lo Spirito Santo", ma in questo modo Gesù stesso avrebbe dovuto essere salvato!?!
Così sarebbe solo uomo e non pienamente uomo e pienamente Dio!!!
Poi mi sono ricordato che noi siamo spirito, anima e corpo e che l'anima (mente) può arrancare a vivere per un po' anche senza spirito, ed essa è il punto di contatto tra spirito e corpo. Quindi Gesù aveva come spirito lo Spirito Santo, però anima e corpo umani.
Lì ho avuto una grande rivelazione: ho capito finalmente che significa che Gesù imparò l'ubbidienza dalle cose che soffrì Ebrei 5:8.
Proprio la sera prima avevo letto un libro che mi aveva fatto presente che alla nuova nascita il nostro spirito è rinnovato dallo Spirito Santo e Lui viene a vivere in noi, però mente e corpo non vengono rinnovati istantaneamente; mentre il corpo non lo sarà mai, la mente va verso un processo di rinnovamento, essendo influenzata dallo spirito ora rinnovato e ci vuole tempo, perché la mente (la carne) ha desideri contrari allo Spirito.
"ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente" Romani 12:2

Così anche Gesù dovette imparare a sottomettere la mente allo spirito, nonostante Lui fosse Dio e avesse lo Spirito Santo.
Lui ha deciso così per rendersi uguali a noi, per partire dal nostro stesso punto. Per simpatizzare con noi, perché Lui ha patito tutto quello che noi patiamo.
Ecco che si spiega la necessità dell'ubbidienza, di preghiera di Gesù.
Mercoledì 28 Agosto 2013

venerdì 27 settembre 2013

L'Ultima Generazione

http://www.youtube.com/watch?v=BhG11nwVFE8

questa è l'ultima o una delle ultime generazioni che abiterà questa terra.
Non c'è mai stata una generazione come questa;

la tecnologia ha raggiunto livelli assurdi ed è entrata nelle nostre vite, togliendoci dei principi fondamentali delle relazioni umane, non possiamo farne a meno;

l'idolatria ha raggiunto livelli allucinanti;

per questo penso che se questa generazione si rialza e decide di servire Dio, la sua scelta è radicale!!

è tempo di non compromettersi più con questo mondo, fino ad oggi abbiamo usato di questo mondo, ma ormai la moralità è arrivata ad un livello cosi basso che non possiamo più aggregarci con esso.
Dobbiamo andare contro corrente, è il tempo di rimettere sottosopra questa terra, di cambiare la cultura dei nostri paesi, non di assecondarla passando inosservati come abbiamo fatto fin'ora.
È ora di cambiare quello che non va nelle nostre culture, che, ahimè, è diventata parte delle nostre vite.

Lo spirito di questo mondo si fa sempre più forte e noi non ce ne rendiamo neanche conto.
Viviamo una vita cosi adagiata e tranquilla che non ci poniamo il problema se stiamo facendo o no la volontà di Dio realmente.

La facciamo, o crediamo di farla, solo all'interno della chiesa, poi fuori di li siamo liberi di comportarci come vogliamo, di prendere le decisioni senza interpellare nessuno, ne tanto meno Dio.

E se qualcuno calpesta i nostri diritti siamo pronti a farli rispettare.
Gesù dice di soffrire qualche danno, di cercare amichevole accordo con i nostri avversari, di amare i nemici, perché se amiamo solo chi ci ama, che facciamo di tanto straordinario.


Questa è una sfida!!!

martedì 17 settembre 2013

L'Amore in un divisione

Tutti conosciamo i meravigliosi versi di 1 Corinzi 13, ma quanti di noi riescono a metterli in pratica?
E in momenti difficili, come una divisione, qual'è l'atteggiamento da adottare come Cristiani?
Certamente ognuna delle parti crede di avere ragione e sicuramente ognuno ha le sue "verità", ma per Dio tutto questo non conta perché anche se uno avesse il 100% di ragione guardate come si dovrebbe comportare secondo l'Amore Divino:
"l'amore soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa"  1 Corinzi 13:7
Analizziamo questa frase:

  • soffre ogni cosa: l'amore è pronto a qualsiasi colpo basso;
  • crede ogni cosa: l'amore crede ogni cosa, cioè che ogni situazione sia sempre risolvibile e recuperabile;
  • spera ogni cosa: l'amore non solo crede, ma mette la volontà di recuperare una situazione;
  • sopporta ogni cosa: l'amore è comprensivo, soprattutto verso chi sbaglia, altrimenti non si parlerebbe di sopportazione.
Queste quattro caratteristiche dell'amore non si applicano a chi ha torto, ma a chi si sente nella ragione.
Chi Ama, e quindi mette in pratica tutte le caratteristiche dell'amore, è sempre dalla parte della ragione perché si troverà dalla parte di Dio.
Ma ribadendo le caratteristiche scritte in 1 Corinzi 13:7, amare è non dare importanza al fatto di avere ragione, ma umiliarsi come se non ne avessimo. Tutti siamo mancanti in questo e cerchiamo un po' di farci giustizia da soli, come succede nella giungla dove vince il più forte, ma questo modo di fare è rischioso perché senza accorgercene stiamo affermando, con le nostre azioni, che Dio non sarà capace di renderci giustizia, e allora facciamo noi...che facciamo prima.
Non cerchiamo la giustizia (personale), ma la Misericordia, perché anche chi ha errato è una persona Amata da Dio e per cui Gesù è morto. Amen.

lunedì 16 settembre 2013

Giona o Isaia?

In un tempo dove gli avvenimenti si susseguono in rapida successione, Dio cerca uomini disposti a fare la Sua Volontà, perchè la messe è grande, ma gli operai sono pochi.
Che risponderemo dunque al Signore che ci chiama?
Faremo come Giona?
L'Eterno chiama Giona, ma lui fugge e guardate che gli succede: Giona 1 e 2.
O faremo come Isaia?
Isaia 6
Nonostante Isaia stesse vedendo cose grandi e spaventose alla domanda: "chi manderemo e chi andrà per Noi?", segue una risposta stupenda: ECCOMI MANDA ME!
Preghiamo il Signore di essere tutti come Isaia.