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lunedì 12 ottobre 2015

La Medicina

C'era un padre che insegnò al proprio figlio il modo per non ammalarsi mai: "Vestiti sempre adeguatamente e non ti ammalerai e se proprio dovessi ammalarti io sono un medico e ho una medicina per curarti" diceva a suo figlio.
E così fece il figlio, che non si ammalava mai e quando capitava qualcosa, la medicina del padre era portentosa.
Ma col tempo il figlio voleva sempre più fare di testa sua andando scoperto d'inverno, sapendo che la medicina del padre poteva guarirlo sempre. Invece, i suoi amici che non potevano avere la medicina impararono le regole di suo padre per prevenire le malattie.
Ora il padre finì la medicina e il figlio, colto dall'ennesima malattia, morì, mentre i suoi amici vissero più a lungo.

Così è la Chiesa oggi!
Il mondo ha imparato le regole per vivere bene, così come le religioni, le filosofie, le diete.
Ma i figli di Dio si permettono il lusso di vivere dissolutamente perchè sanno di poter attingere sempre alla Grazia di Dio con le suppliche.
Ma gridare a Dio e poi non fare quello che Lui dice per il nostro bene è DISUBBIDIENZA a Dio e alla Sua Parola.

Tutto ci è lecito, ma non tutto ci è utile, tutto ci è lecito, ma io non mi lascerò dominare da nulla!!!
State sani!

mercoledì 21 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 9

“A lui apre il portinaio e le pecore ascoltano la sua voce; ed egli chiama le proprie pecore per nome e le conduce fuori”. (Giovanni 10:3)

Tutto mi sarei aspettato tranne di entrare in uno studio medico e sentir parlare di Gesù. Mi ripromisi di ascoltare qualsiasi cosa diceva. E così fu. Dalla sua bocca uscivano un fiume di parole e i suoi occhi avevano una luce particolare e brillavano!

“Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli”( Matteo 5:16).

La sua luce risplendeva, era la luce del Cristo. Rimasi meravigliato ad ascoltarlo, e ancora meravigliato, e ancora. Quella luce incominciò a penetrare il mio cuore.

“Dio disse: Sia la luce! E la luce fu.” (Genesi 1:3)

Mi parlò degli evangelici (era la seconda volta nella mia vita che sentivo il nome evangelici) e di un pastore, Silvano Zucchi, che faceva anche una trasmissione su un’emittente televisiva privata di Taranto. Ero curioso di conoscerlo di persona, sentivo che ormai la mia vita avrebbe preso una svolta, da quel giorno Gesù entrava veramente nella mia vita e non mi sarei più allontanato da Lui! Il dottore mi invitò a casa sua per un incontro e ci andai con i miei genitori. Cerano alcuni fratelli di questa chiesa e la moglie del dottore, Chiara. Subito dopo il nostro arrivo, giunse il pastore Silvano con sua moglie Susanna. La luce che vidi negli occhi del dott. Pagano la prima volta, era negli occhi di tutti quei fratelli e sorelle ma soprattutto nel pastore. Non avevo idea di cosa poteva succedere, pensavo a un discorso su Gesù. Ci fu una preghiera e mi ricordo che il pastore e sua moglie poggiarono le loro mani sul mio cuore: pensai che se Gesù fosse li in quel momento avrebbe fatto la stessa cosa. Gesù era presente ma io ancora non lo sapevo, non sapevo le meraviglie che il Signore stava preparando per me.

“Dove due o tre sono radunati nel Mio nome, lì sono Io in mezzo a loro”.(Matteo 18:20)

Quando ritornai a casa il mio desiderio di leggere la Parola diventò incredibilmente forte, non era più la mia volontà ma un’altra volontà stava combattendo per me, percepivo le cose ma non avevo la consapevolezza, questa volta non ero più solo. Dopo qualche giorno vennero a casa nostra. Sentivo che non erano più gli uomini che mi parlavano ma era come se tutti loro erano diventati un unica voce, un orchestra in perfetta sintonia con un unico maestro che li dirigeva: Dio!

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. (Giovanni 8:32).

Ormai avevo la sensazione che queste parole diventavano realtà, la libertà tanto cercata, quella vera, quella che ti toglie ogni incubo dalla mente, quella che ti fa sentire in pace ovunque tu sei… ero proprio in volo per la libertà!

Stavo realizzando che solo Gesù poteva darmi questo.

Queste persone presero quello straccio maleodorante e lo misero davanti a Gesù e Lui lo lavò col Suo Sangue prezioso. Dopo qualche giorno mi invitarono ad andare nella loro chiesa. Incominciai a conoscere questa gente, mi trovavo a mio agio tra loro e non mi sentivo affatto giudicato. Le prime volte facevo fatica ad entrare perché pensavo di non essere degno ma subito qualcosa nelle parole del pastore Silvano mi tranquillizzava, sembrava che il Signore mi parlasse direttamente.

“Gesù alzatosi, le disse: donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata? Ella rispose: Nessuno Signore. E Gesù disse: neppure Io ti condanno”. (Giovanni 8:10)


Sentivo che Dio è Dio d’amore e non di giudizio: perché avrebbe sacrificato il Suo unico Figlio per dei peccatori? Pensate che lo ha fatto per accusare o per rimproverare? Il suo amore è ILLIMITATO! Gesù è venuto per salvare non per giudicare e chi lo ha mandato è il Padre Santo! Tutto incominciava a diventare chiaro nella mia mente. Il castigo, la punizione, i sensi di colpa iniziavano a sparire al loro posto arrivava una pace, una speranza.
                                                                                                                                       continua...

lunedì 19 maggio 2014

In Volo Per la Libertà - La Storia di Domenico, parte 8

“Io sono il pane della vita: chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete”. ( Giovanni 6:36)

Scrivo queste cose e le lacrime scendono sul mio viso, la presenza dello Spirito Santo in questo momento e fortissima! Mai potevo immaginare di conoscere il vero amore Tuo Signore!

Scappai via da Venezia, dal lavoro, da mia moglie, dai debiti e da tutto il resto e corsi tra le braccia del Padre amorevole di tutti noi, questo accadeva nel giugno del 2009. Ancora non sapevo che il Signore mi aspettava a braccia aperte, non sapevo come l’avrei incontrato o se l’avrei incontrato.

Arrivai a casa dei miei genitori a Lizzano, una casa al mare con un bel giardino. Mia madre ringraziava continuamente Gesù che mi aveva portato a casa sano e salvo ed era convinta che da quel momento i miei problemi sarebbero finiti. Anche se stavo male ne ero convinto un po’ anch’io, non avevo idea dove il Signore voleva portami. Cercavo definitivamente di risolvere questo problema ma non sapevo come, dove, quando. Pensavo di parlare con qualche monaco, rinchiudermi in qualche monastero o in qualche comunità e intanto cercavo una soluzione medica non pensando che il Signore può darti proprio tutto: guarigione, prosperità, gioia, amore, serenità, pace dolcezza, perdono! ma quello che più non avevo capito è che da Lui e solo da Lui potevo avere protezione, solo Gesù ha sconfitto il nemico, solo Lui può liberarti dalla schiavitù del peccato!

“Un grido d’esultanza e di vittoria risuona nelle tende dei giusti: La destra del Signore fa prodigi” (salmo 118:15).
Dovevo fare il libretto sanitario e scegliere un medico di base, mia madre aveva in mente un nome ma non sapeva se era disponibile. Andò a domandare ed in effetti era troppo pieno ma fece un eccezione, si chiama Giuseppe Pagano. Non potevo mai immaginare che poteva essere un piano del Signore per la mia conversione. Non ero convinto molto di andare da un medico, ero scoraggiato dalle cure mediche e dagli psicofarmaci e cercavo qualcosa di più che un semplice palliativo. Un giorno mi convinsi e andai da questo medico. Avevo iniziato la domanda di invalidità e mi servivano i certificati medici. Ma quando entrai in quello studio la mia meraviglia fu grande: vidi vicino alla porta dello studio, in sala d’attesa, sulla destra e sulla sinistra dei libri di colore blu. Mi avvicinai e con mio grande stupore aprii quel libro: era il Nuovo Testamento, incredibile! L’ultimo posto che potevo immaginare di trovare il Signore, lì lo trovai. In quel momento ebbi la certezza che il Signore mi chiamava con forza e amore: non mi interessava a quale fazione del cristianesimo appartenesse quel medico, quello che mi importava e che sentivo forte la chiamata del mio Signore…
                                                                                                                               continua...

martedì 8 ottobre 2013

Salvati per Grazia

Siamo salvati per Grazia, non per opere; le opere che facciamo sono solo un ringraziamento per il Sacrificio fatto per noi, infatti non potremo mai ripagare il Sacrificio di Gesù con le nostre opere (buone azioni), ma al meglio che possiamo lo ringraziamo per questo grandissimo dono.
Grazie Gesù
12.4.2011