“Non
date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti
ai porci, perché non le pestino con le zampe e, rivolti contro di
voi, non vi sbranino”.
(Matteo 7:6)
Mi
sono spesso chiesto cosa volessero dire queste parole, mi hanno
sempre un po’ intimorito; il Signore molte volte ha voluto farmi
sentire la sua voce ma io ho rifiutato le sue “perle”
finché
un giorno non ne ho capito il valore!
Ogni giorno Lo
ringrazio per quanto É stato generoso con me tirandomi fuori dalla
fogna: avete presente uno straccio vecchio, strappato, imbrattato di
letame, trovato in un porcile, che non vi avvicinereste a toccarlo
con un dito, ma se siete costretti a tirarlo fuori usereste un
bastone o dei guanti, stando ben attenti a non toccarlo con le mani e
che emana un odore terribile? Si… proprio così amici miei! Quando
mi ha raccolto Gesù ero in questo terribile stato.
Sono nato in un
quartiere della città di Taranto abbastanza tranquillo nel gennaio
del 1963, in una famiglia semplice, dove non è mai mancato nulla
perché mio padre e mia madre hanno sempre avuto, grazie al Signore,
salute e lavoro.
Io e mio fratello
abbiamo vissuto un infanzia felice e spensierata, si giocava, si
studiava, ci si azzuffava… lui è più grande di me di tre anni e
sei mesi e quindi vinceva sempre.
Nel
1975 mio fratello si trasferì a Venezia per continuare gli studi
liceali in collegio e per me iniziarono i guai col nemico…
La pigrizia e il vizio
iniziavano a prendere la mano e dopo furono accompagnati
dall’invidia, la gelosia, l’odio, la rabbia e la malattia.
Incominciavo ad avere i
problemi di tutti gli adolescenti, le prime riviste pornografiche,
deviazioni sessuali, desideri omosessuali, ma la cosa più
preoccupante e che mi chiudevo sempre più in me stesso vivendo la
cosa in maniera frustrante.
A questo si
aggiungevano, col passare di qualche anno, i primi spinelli,
accompagnati dalle frasi più comuni: “tanto
lo fanno tutti” o
“fumare
uno spinello e come bere un bicchiere di vino” o
ancora “fumare
ti fa sentire libero”…
e tante altre frasi fatte e convenzionali.
Nonostante
questo il Signore mi era sempre vicino; ricordo che un giorno, avevo
marinato la scuola, un mio amico aveva deciso di farsi
(
termine usato in gergo per chi fa uso di eroina) e mi invitava a
questa esperienza: sentii come una grande amarezza dentro di me e
rinunciai.
continua..
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