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mercoledì 4 novembre 2015

Le Scatole

Cosa intendo per "Scatola"?


Un sistema, un determinato modo di fare, un inseme di regole, uno schema.
Alcuni di noi si lamentano che la loro chiesa sia troppo "inscatolata", altri non si rendono neanche conto di stare in una scatola, molti si dicono liberi e fuori dalle "scatole", ma se analizziamo quello che fanno, sono soltanto in un altra scatola - sostituire il metodo vecchio con uno nuovo non è essere fuori dalle scatole (senza schemi); osserviamo dei gruppi sociali, come ad esempio i no global, dicono di essere fuori dagli schemi, di essere liberi e di non seguire la moda, ma se li guardi vestono tutti uguali (hanno la loro moda), questo credo sia normale per tutti i gruppi di appartenenza.

Probabilmente non potremo mai fare a meno delle scatole, l'importante è sapere e riconoscere che sono tali e che parte di esse sono cose umane.
Paolo, infatti, diceva:"mi sono fatto greco coi greci, giudeo coi giudei, debole con i deboli...mi sono fatto qualsiasi cosa pur di guadagnarne qualcuno"(1 Corinzi 9:20-22). Lui aveva capito questo gioco di scatole e anzi ci entrava e ci usciva a suo piacimento.

Se proprio vogliamo avere una bella scatola, non fatta da mani d'uomo, grande ma molto precisa nei suoi confini, prendiamo la Parola di Dio, ma non confondiamola con la nostra chiesa (che magari è una scatolina all'interno della Parola, o certe volte quasi più larga della Parola stessa...attenzione!!!) che ha sempre qualche aggiunta o sottrazione da parte nostra.

E soprattutto non "inscatoliamo" Dio, Lui è il creatore delle scatole e non la scatola stessa, e di certo non quella che abbiamo creato noi.

lunedì 12 ottobre 2015

La Medicina

C'era un padre che insegnò al proprio figlio il modo per non ammalarsi mai: "Vestiti sempre adeguatamente e non ti ammalerai e se proprio dovessi ammalarti io sono un medico e ho una medicina per curarti" diceva a suo figlio.
E così fece il figlio, che non si ammalava mai e quando capitava qualcosa, la medicina del padre era portentosa.
Ma col tempo il figlio voleva sempre più fare di testa sua andando scoperto d'inverno, sapendo che la medicina del padre poteva guarirlo sempre. Invece, i suoi amici che non potevano avere la medicina impararono le regole di suo padre per prevenire le malattie.
Ora il padre finì la medicina e il figlio, colto dall'ennesima malattia, morì, mentre i suoi amici vissero più a lungo.

Così è la Chiesa oggi!
Il mondo ha imparato le regole per vivere bene, così come le religioni, le filosofie, le diete.
Ma i figli di Dio si permettono il lusso di vivere dissolutamente perchè sanno di poter attingere sempre alla Grazia di Dio con le suppliche.
Ma gridare a Dio e poi non fare quello che Lui dice per il nostro bene è DISUBBIDIENZA a Dio e alla Sua Parola.

Tutto ci è lecito, ma non tutto ci è utile, tutto ci è lecito, ma io non mi lascerò dominare da nulla!!!
State sani!

martedì 3 giugno 2014

Identità - Studio 1 - il Solido Fondamento

Il solido fondamento
Gettare le giusta fondamenta nella nostra vita e le giuste priorità ci aiuterà a costruire una vita solida ed avere la giusta prospettiva del perché facciamo le cose. Per questo faremo una similitudine con la costruzione di una casa.

  • Il solido fondamento:Dio, ogni cosa comincia con Lui.
  • La Testa (architetto): il Padre, Ebrei 11:10
  • la Pietra Angolare (la Roccia): Cristo Gesù Efesini 2:20
  • il Consigliere: Lo Spirito Santo
  • Salvezza attraverso Cristo: 2 Corinzi 5:18 parla di:
  • Riconciliazione→per avere→Relazione

Questo ci suggerisce che il piano di Dio è spinto dall'amore! Ora, per avere relazione con qualcuno dobbiamo amarlo.

  • I tre Pilastri: Fede, Speranza, Amore 1 Corinzi 13: 13
  • l'Amore è la più grande:
  • chi ci viene chiesto di amare? 
    • Dio, 
    • gli altri
  • Chi è amore: Dio è amore 1 Giovanni 4: 7-21
  • che cosa è l'amore: attributi dell'amore 1 Corinzi 13: 4- 8
Ex.: chiedere quanti di noi riescono a mettere in pratica tutti gli attributi dell'amore

  • I Mattoni – Il Frutto dello Spirito: il risultato naturale della nostra relazione con Dio 
    • Galati 5: 22 :Amore, Gioia, Pace, Pazienza, Gentilezza, Bontà, Fedeltà, Mansuetudine e Autocontrollo.
E' interessante notare che la prima delle caratteristiche del frutto dello Spirito è l’Amore, quindi lo Spirito Santo e il Vero Amore sono molto legati, perché Dio è Amore
Ex.: chiedere, nuovamente, quanti di noi riescono a mettere in pratica tutti gli aspetti del frutto dello Spirito
questo tipo di Amore è un amore Divino.


  • Il Tetto:
    • Doni Spirituali: qualcosa da ricercare 1 Corinzi 12
    • Doni Ministeriali: persone date alla chiesa

entrambi sono dati alla chiesa dallo Spirito Santo per costruirla, mantenerla sicura e farla crescere.

Quindi noi usiamo i nostri doni spirituali o i nostri doni ministeriali per costruire la chiesa di Cristo, perché ci amiamo gli uni gli altri, perché amiamo Dio; se lo facciamo per altre ragioni non stiamo nel giusto.

  • Attraverso l'Amore noi rispettiamo tutta la legge di Dio.
Ogni volta che inizia a diventare duro servire Dio (amare) dentro di noi, torniamo indietro al solido fondamento, la radice:Gesù.

sabato 31 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 10

Incominciai a sentire del battesimo di ravvedimento e mi sembrò un po’ strano all’inizio, c’era ancora il nemico che cercava di intrufolarsi ma ormai era come un leone senza denti ne artigli. La certezza di questo arrivò qualche giorno più tardi, quando Pino Pagano (il dottore) mi portò ad un incontro dove c’era un pastore che veniva dall’ America, Franco Foti. In quel periodo non pensavo niente, l’unica cosa era che avevo uno straordinario appetito di conoscenza. Era la prima volta che avevo la consapevolezza della terza persona dello Spirito Santo.

“Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti. Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro di esprimersi.” (Atti 2:2)

Capii che lo Spirito portava un vento di cose belle e nuove tutte da scoprire, era un’avventura unica e bellissima. Un’infinità di cose meravigliose che servivano per aiutare la gente ma anche per edificarti. Quella sera vidi gente che si liberava vomitando, perdendo conoscenza cadendo a terra e mi ricordai quello che mi era capitato molti anni prima. Solo ora avevo una risposta a tutto e il sorriso cominciava a spuntare sul mio viso. Quello che avevo sempre pensato era realtà, ora potevo liberarmi da quell’incubo di tutti quegli anni. Ritornando a casa con fratello Pino, sembravamo due ragazzini contenti, cantavamo e ridevamo di una felicità vera. Pioveva a dirotto, il Signore benedì anche con la sua acqua quella serata. La cosa meravigliosa e che quella sera sentii la voce di Dio : mi ricordai di una preghiera fatta a 14 anni quando ero in un gruppo cattolico di ragazzi, tutti dicevano che sentivano il Signore, sentivano la Sua voce ma io molto sinceramente dissi “ Signore, io non sento proprio niente”. Quella sera, invece, sentii una voce dentro me che mi diceva: “E adesso senti?” fu meraviglioso, la voce era soave, dolce come quella di una madre solo che era maschile. Mi sembrava di sognare. Da quella sera smisi di prendere gli ansiolitici, mi ricordo che quando mi mettevo a letto mi sentivo cullare.

“In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o Signore, mi fai abitare al sicuro”.(Salmo 4:8)

I fratelli e le sorelle mi aiutavano, non mi facevano mai mancare l’appoggio e l’aiuto, sopratutto Chiara e Pino, nonostante i loro problemi e impegni, erano sempre disponibili, mi incoraggiavano con una telefonata o con una visita. Quando ero in chiesa tutti partecipavano al mio incoraggiamento. Sentivo un calore ed un amore diverso dal solito. Il Signore però mi avvisò subito che bisognava stare attenti. Conoscevo le armi di un cristiano e dovevo imparare ad usarle ma come in caserma avevo un istruttore, il più grande dell’universo: lo Spirito di Dio! Fui messo subito alla prova. Rimasi solo in casa dei miei per quattro mesi, giravo molto in giardino cantando e lodando il Signore, leggendo la Parola. Avevo nel cassetto tre scatole di ansiolitici intatte, ero alle prime armi e poteva accadere di tutto. Infatti non ricordo cosa successe e perché presi tutte e tre le scatole di ansiolitici, desiderai e il desiderio partorì il peccato! Questo era un avvertimento per sottolineare che con le nostre forze non possiamo niente, assolutamente niente, solo se apriamo il nostro cuore a Gesù sinceramente, Lui ci può salvare. Questa volta non mi feci ingannare dal nemico e il Padre mi raccolse con amore e da quel momento non mi lasciò più, ammisi la mia debolezza e Lui ebbe una compassione infinita verso di me. Ora so che quando un pensiero strano si avvicina lo metto nelle Sue mani e ci pensa Lui, ed io mi sento volare e sono tranquillo.

“State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito che è la Parola di Dio; pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza!” ( Efesini 6:14)


Le cose che succedono ora sono meravigliose, tutto è possibile con il Signore, ma questa è un’altra storia.

Con affetto...Domenico


Mi rialzerai se non avrò più forze 

Mi rialzerai con Te ce la farò 

Sarai con me nel buio della notte

Mi rialzerai e in alto volerò

Dedicato allo Spirito Santo

mercoledì 21 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 9

“A lui apre il portinaio e le pecore ascoltano la sua voce; ed egli chiama le proprie pecore per nome e le conduce fuori”. (Giovanni 10:3)

Tutto mi sarei aspettato tranne di entrare in uno studio medico e sentir parlare di Gesù. Mi ripromisi di ascoltare qualsiasi cosa diceva. E così fu. Dalla sua bocca uscivano un fiume di parole e i suoi occhi avevano una luce particolare e brillavano!

“Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli”( Matteo 5:16).

La sua luce risplendeva, era la luce del Cristo. Rimasi meravigliato ad ascoltarlo, e ancora meravigliato, e ancora. Quella luce incominciò a penetrare il mio cuore.

“Dio disse: Sia la luce! E la luce fu.” (Genesi 1:3)

Mi parlò degli evangelici (era la seconda volta nella mia vita che sentivo il nome evangelici) e di un pastore, Silvano Zucchi, che faceva anche una trasmissione su un’emittente televisiva privata di Taranto. Ero curioso di conoscerlo di persona, sentivo che ormai la mia vita avrebbe preso una svolta, da quel giorno Gesù entrava veramente nella mia vita e non mi sarei più allontanato da Lui! Il dottore mi invitò a casa sua per un incontro e ci andai con i miei genitori. Cerano alcuni fratelli di questa chiesa e la moglie del dottore, Chiara. Subito dopo il nostro arrivo, giunse il pastore Silvano con sua moglie Susanna. La luce che vidi negli occhi del dott. Pagano la prima volta, era negli occhi di tutti quei fratelli e sorelle ma soprattutto nel pastore. Non avevo idea di cosa poteva succedere, pensavo a un discorso su Gesù. Ci fu una preghiera e mi ricordo che il pastore e sua moglie poggiarono le loro mani sul mio cuore: pensai che se Gesù fosse li in quel momento avrebbe fatto la stessa cosa. Gesù era presente ma io ancora non lo sapevo, non sapevo le meraviglie che il Signore stava preparando per me.

“Dove due o tre sono radunati nel Mio nome, lì sono Io in mezzo a loro”.(Matteo 18:20)

Quando ritornai a casa il mio desiderio di leggere la Parola diventò incredibilmente forte, non era più la mia volontà ma un’altra volontà stava combattendo per me, percepivo le cose ma non avevo la consapevolezza, questa volta non ero più solo. Dopo qualche giorno vennero a casa nostra. Sentivo che non erano più gli uomini che mi parlavano ma era come se tutti loro erano diventati un unica voce, un orchestra in perfetta sintonia con un unico maestro che li dirigeva: Dio!

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. (Giovanni 8:32).

Ormai avevo la sensazione che queste parole diventavano realtà, la libertà tanto cercata, quella vera, quella che ti toglie ogni incubo dalla mente, quella che ti fa sentire in pace ovunque tu sei… ero proprio in volo per la libertà!

Stavo realizzando che solo Gesù poteva darmi questo.

Queste persone presero quello straccio maleodorante e lo misero davanti a Gesù e Lui lo lavò col Suo Sangue prezioso. Dopo qualche giorno mi invitarono ad andare nella loro chiesa. Incominciai a conoscere questa gente, mi trovavo a mio agio tra loro e non mi sentivo affatto giudicato. Le prime volte facevo fatica ad entrare perché pensavo di non essere degno ma subito qualcosa nelle parole del pastore Silvano mi tranquillizzava, sembrava che il Signore mi parlasse direttamente.

“Gesù alzatosi, le disse: donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata? Ella rispose: Nessuno Signore. E Gesù disse: neppure Io ti condanno”. (Giovanni 8:10)


Sentivo che Dio è Dio d’amore e non di giudizio: perché avrebbe sacrificato il Suo unico Figlio per dei peccatori? Pensate che lo ha fatto per accusare o per rimproverare? Il suo amore è ILLIMITATO! Gesù è venuto per salvare non per giudicare e chi lo ha mandato è il Padre Santo! Tutto incominciava a diventare chiaro nella mia mente. Il castigo, la punizione, i sensi di colpa iniziavano a sparire al loro posto arrivava una pace, una speranza.
                                                                                                                                       continua...

giovedì 7 novembre 2013

Definizione di Chiesa

I Affermazione

ogni chiesa dovrebbe essere fondata sul fondamento di Cristo Gesù, secondo ciò che insegna la Parola, su una santa dottrina fondata sul vincolo dell'Amore e della misericordia e non su regole e statuti umani.
Una chiesa sempre attiva in preghiera, evangelizzazione e aiuto verso il povero.
Che si propone di raggiungere obiettivi scaturiti dalla visione – che è unica nel modo, ma uguale per motivazione, di chiesa in chiesa, di città in città, di nazione in nazione, in base a fattori socioculturali, politici e morali e soprattutto dalla chiamata di Dio.
Sì, questa è la sfida, tenere sempre la fiamma accesa: permettere sempre allo Spirito Santo di parlarci e dare direzioni, senza ammutolirlo.
La chiesa si può ben riassumere in tre parole: Fede, Speranza e Amore; senza dimenticarci che la più grande di esse è l'amore, l'essenza stessa di Dio.

La chiesa, inoltre, non è un luogo fisico o una struttura e non deve mai essere vincolata a spazi o posizioni. La Chiesa è un organismo vivo, che va aldilà delle quattro mura di un locale; e le sue manifestazioni sono oltre il mantenimento e l'amministrazione di un locale.
La Chiesa è ognuno di noi, in qualsiasi momento, quando ci si incontra in piccoli gruppi, durante un pranzo o una visita, quando testimoniamo di Lui, quindi le attività della chiesa vanno oltre i semplici culti settimanali, e i ministri non sono solo quelli che hanno a che fare con il pulpito, con la struttura o con l'avere un certo numero di persone sotto di se, ognuno è ministro (amministratore) dei propri doni spirituali e talenti, in ogni momento e in ogni dove, ogni qualvolta c'è bisogno d'aiutare qualcuno a supplire a quel bisogno. Questa è Chiesa.”


II Affermazione


il senso di appartenenza alla Chiesa di Cristo (prima universale, poi locale) dovrebbe essere indelebile e parte dell'identità del credente, come lo sono nome e cognome: quando non sei nella tua famiglia sei sempre parte di essa; a prescindere da luogo, ora, data o situazione, il sangue non si può negare, tanto meno quello di Cristo.”