sabato 10 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 1

Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le pestino con le zampe e, rivolti contro di voi, non vi sbranino”.
(Matteo 7:6)

Mi sono spesso chiesto cosa volessero dire queste parole, mi hanno sempre un po’ intimorito; il Signore molte volte ha voluto farmi sentire la sua voce ma io ho rifiutato le sue “perle” finché un giorno non ne ho capito il valore!
Ogni giorno Lo ringrazio per quanto É stato generoso con me tirandomi fuori dalla fogna: avete presente uno straccio vecchio, strappato, imbrattato di letame, trovato in un porcile, che non vi avvicinereste a toccarlo con un dito, ma se siete costretti a tirarlo fuori usereste un bastone o dei guanti, stando ben attenti a non toccarlo con le mani e che emana un odore terribile? Si… proprio così amici miei! Quando mi ha raccolto Gesù ero in questo terribile stato.
Sono nato in un quartiere della città di Taranto abbastanza tranquillo nel gennaio del 1963, in una famiglia semplice, dove non è mai mancato nulla perché mio padre e mia madre hanno sempre avuto, grazie al Signore, salute e lavoro.
Io e mio fratello abbiamo vissuto un infanzia felice e spensierata, si giocava, si studiava, ci si azzuffava… lui è più grande di me di tre anni e sei mesi e quindi vinceva sempre.
Nel 1975 mio fratello si trasferì a Venezia per continuare gli studi liceali in collegio e per me iniziarono i guai col nemico…
La pigrizia e il vizio iniziavano a prendere la mano e dopo furono accompagnati dall’invidia, la gelosia, l’odio, la rabbia e la malattia.
Incominciavo ad avere i problemi di tutti gli adolescenti, le prime riviste pornografiche, deviazioni sessuali, desideri omosessuali, ma la cosa più preoccupante e che mi chiudevo sempre più in me stesso vivendo la cosa in maniera frustrante.
A questo si aggiungevano, col passare di qualche anno, i primi spinelli, accompagnati dalle frasi più comuni: “tanto lo fanno tutti” o “fumare uno spinello e come bere un bicchiere di vino” o ancora “fumare ti fa sentire libero”… e tante altre frasi fatte e convenzionali.
Nonostante questo il Signore mi era sempre vicino; ricordo che un giorno, avevo marinato la scuola, un mio amico aveva deciso di farsi ( termine usato in gergo per chi fa uso di eroina) e mi invitava a questa esperienza: sentii come una grande amarezza dentro di me e rinunciai.


                                                                                                                                                    continua..

giovedì 7 novembre 2013

David Wilkerson - Strane manifestazioni

http://www.youtube.com/v/d18EJF4gY1k?version=3&autohide=1&autohide=1&autoplay=1&attribution_tag=_SM8C2dfiSazT2JwEXj1zQ&showinfo=1&feature=share

Paul Washer - La piaga dell'evangelismo moderno

http://www.youtube.com/v/HqXel_pRNqU?version=3&autohide=1&autoplay=1&showinfo=1&attribution_tag=MnPzqPVi3NWZrNSo8BGdCA&autohide=1&feature=share

Definizione di Chiesa

I Affermazione

ogni chiesa dovrebbe essere fondata sul fondamento di Cristo Gesù, secondo ciò che insegna la Parola, su una santa dottrina fondata sul vincolo dell'Amore e della misericordia e non su regole e statuti umani.
Una chiesa sempre attiva in preghiera, evangelizzazione e aiuto verso il povero.
Che si propone di raggiungere obiettivi scaturiti dalla visione – che è unica nel modo, ma uguale per motivazione, di chiesa in chiesa, di città in città, di nazione in nazione, in base a fattori socioculturali, politici e morali e soprattutto dalla chiamata di Dio.
Sì, questa è la sfida, tenere sempre la fiamma accesa: permettere sempre allo Spirito Santo di parlarci e dare direzioni, senza ammutolirlo.
La chiesa si può ben riassumere in tre parole: Fede, Speranza e Amore; senza dimenticarci che la più grande di esse è l'amore, l'essenza stessa di Dio.

La chiesa, inoltre, non è un luogo fisico o una struttura e non deve mai essere vincolata a spazi o posizioni. La Chiesa è un organismo vivo, che va aldilà delle quattro mura di un locale; e le sue manifestazioni sono oltre il mantenimento e l'amministrazione di un locale.
La Chiesa è ognuno di noi, in qualsiasi momento, quando ci si incontra in piccoli gruppi, durante un pranzo o una visita, quando testimoniamo di Lui, quindi le attività della chiesa vanno oltre i semplici culti settimanali, e i ministri non sono solo quelli che hanno a che fare con il pulpito, con la struttura o con l'avere un certo numero di persone sotto di se, ognuno è ministro (amministratore) dei propri doni spirituali e talenti, in ogni momento e in ogni dove, ogni qualvolta c'è bisogno d'aiutare qualcuno a supplire a quel bisogno. Questa è Chiesa.”


II Affermazione


il senso di appartenenza alla Chiesa di Cristo (prima universale, poi locale) dovrebbe essere indelebile e parte dell'identità del credente, come lo sono nome e cognome: quando non sei nella tua famiglia sei sempre parte di essa; a prescindere da luogo, ora, data o situazione, il sangue non si può negare, tanto meno quello di Cristo.”

mercoledì 6 novembre 2013

Paul Washer - chiese che usano mezzi carnali per attrarre visitatori

http://www.youtube.com/v/fGuXO2ROTDM?autohide=1&version=3&attribution_tag=HeBg3v_fwOjLND4Rh8SxIg&autoplay=1&showinfo=1&feature=share&autohide=1

Paul Washer - Il vero cristianesimo

http://www.youtube.com/v/iWYTkcs7Y2U?version=3&autohide=1&feature=share&autoplay=1&autohide=1&attribution_tag=Qfe3EbT2DbXH7tpLC3teAA&showinfo=1

martedì 5 novembre 2013

II Corinzi: una forte rivelazione per questo nuovo periodo (2008)

II Corinzi: una forte rivelazione per questo nuovo periodo

credo che nulla sia a caso e che in tutto, sia nel bene che nel male, Dio abbia il suo proposito. Ci siamo trovati a condividere le nostre esperienze e a renderci conto che qualcosa sta accadendo e che forse i tempi sono maturi per qualcosa che Dio ha già preparato. Risveglio? Non lo so, però siamo noi pronti a quello che Lui ci comanda?
Vorrei che tutti leggiate la lettera di II Corinzi interamente, possibilmente tutta in una volta per non perdere il filo del discorso che Paolo fa ai Corinzi.
Leggendola ho potuto constatare come questo libro si avvicini a questo periodo della chiesa e del nostro personale.
Spero che leggendo, anche voi abbiate delle rivelazioni e possiate aggiungerle a quelle che ho avuto io, le espongo di seguito.

I Rivelazione: «Ecco ORA è il tempo della salvezza » II cor. 6:2, non domani, non ieri e neanche oggi, ma ORA; mi ha veramente colpito questa piccola e comune parola e mi fa capire che il tempo è maturo e che noi siamo già vincitori insieme a Cristo II cor. 2:14.

II Rivelazione: « E' tempo di FARE » II cor. 8: 10-12, se i tempi sono maturi siamo pronti a FARE?
Fino adesso abbiamo voluto, ma dobbiamo passare all'azione (8:11). Ci dobbiamo mettere in testa IO POSSO, si noi possiamo perché le promesse di Dio sono SI ed AMEN II cor. 1: 20, di questo possiamo essere sicuri perché abbiamo il sigillo che è la caparra dello Spirito nei nostri cuori II cor.1: 22; 5: 5.
quindi dobbiamo avere bene in mente:
  • Chi siamo in Cristo, per Dio e anche per il mondo: siamo odore di Cristo II cor. 2: 15, e lettera di Cristo II cor 3: 3.
  • Da dove vengono le nostre capacità: le nostre capacità vengono da Dio che ci rende ministri idonei II cor. 3: 5-6.
Ma come figli di Dio come dobbiamo procedere per fare?
  • la prima cosa è il MODO DI PARLARE, avendo noi la speranza parliamo con franchezza II cor. 3: 12 perché se il nostro vangelo è velato, lo è per chi muore II cor. 4: 3, quindi parliamo di cosa noi crediamo II cor. 4: 13. Di cosa precisamente dobbiamo parlare ce lo rivela II cor. 5: 14- 21
  • la seconda cosa è il COMPORTAMENTO: esaminate attentamente il capitolo 6 fino al verso 1 del capitolo 7 (II cor. 6: 1- 18, 7:1).
  • la terza cosa, molto importante, il DARE: il dare non solo i soldi, ma tutto a Lui, più del tempo, più delle risorse, più di tutto II cor. 9: 6, e qui notiamo uno dei principi di Dio « come semini raccogli ». sforziamoci di dare le nostre vite come un offerta vivente, non solo a parole, ma abbandonandoci completamente a Lui.
  • Ultima cosa, ma non meno importante, è l'avere delle armi in nostro possesso, le armi sono sinonimo di AZIONE II cor. 10: 3-5
III Rivelazione « in qualsiasi condizione (la mia GRAZIA ti basta) » II cor. 12: 7-10.
per servire il Signore non abbiamo bisogno di condizioni favorevoli, ma di un cuore disposto. Anche se, come detto prima, le promesse di Dio sono si ed amen II cor. 1: 20, non è detto che le vedremo realizzarsi in questa vita. Comprendete il senso profondo di quello che sto dicendo:
Dio non è tenuto a darci niente e noi non potremo mai ripagare il sacrificio fatto per noi, quindi anche se Dio non dovesse benedirti, tu non dovresti fare comunque la sua opera? 
Se non hai quello che chiedi, non devi comunque predicare il vangelo? 
Dio cambia se tu non hai nulla o rimane sempre e comunque Dio onnipotente?
E se Egli viene rinnegato, non esiste comunque?
 Si, vi dico...è per questo passiamo afflizioni, perché anche allora Lo dobbiamo lodare, e saremo sempre consolati. Paolo ci da un grande esempio di cosa significhi quello che ho appena detto: II cor. 1: 3-11; 4:8-11/ 16-17; 7: 5-6/ 9-11.
Collegandosi al verso 1: 11 comprendiamo l'importanza della preghiera e l'importanza di questo gruppo di persone. Avete visto quanti deserti che qui chiamiamo afflizioni, ma ci passiamo tutti e per non perdere la bussola nel deserto dobbiamo porre bene lo sguardo sulla nostra FEDE e dove essa punta.
Puntare lo sguardo non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, che sono eterne ci dice II cor. 4: 18, facendoci comprendere di non dare adito alle sensazioni umane, infatti, la fede non si basa su emozioni o su come ci sentiamo, Dio c'è sia che sei triste sia che sei allegro. Come ci spiega meglio II cor. 5: 1-9, ponendo attenzione al verso 7 « camminiamo per fede e non per visione ».
ora per fare tutto questo dobbiamo avere dei requisiti:
  • UMILTA' II cor. 4:7 siamo dei vasi di terra per dimostrare l'eccellenza di Dio.
  • Un CONCETTO SOBRIO DI NOI STESSI II cor. 10: 13- 18 per non andare oltre ciò che Dio ci comanda.
  • SAPERE COSA CI ASPETTA COME SERVI DI DIO II cor. 11: 23-28, fatiche, percosse, insulti, bestemmie, disavventure e imprevisti.

Il Signore sia con voi in ogni tempo, fino al suo ritorno glorioso.

Gesù torna presto, Amen.

2008