mercoledì 21 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 9

“A lui apre il portinaio e le pecore ascoltano la sua voce; ed egli chiama le proprie pecore per nome e le conduce fuori”. (Giovanni 10:3)

Tutto mi sarei aspettato tranne di entrare in uno studio medico e sentir parlare di Gesù. Mi ripromisi di ascoltare qualsiasi cosa diceva. E così fu. Dalla sua bocca uscivano un fiume di parole e i suoi occhi avevano una luce particolare e brillavano!

“Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli”( Matteo 5:16).

La sua luce risplendeva, era la luce del Cristo. Rimasi meravigliato ad ascoltarlo, e ancora meravigliato, e ancora. Quella luce incominciò a penetrare il mio cuore.

“Dio disse: Sia la luce! E la luce fu.” (Genesi 1:3)

Mi parlò degli evangelici (era la seconda volta nella mia vita che sentivo il nome evangelici) e di un pastore, Silvano Zucchi, che faceva anche una trasmissione su un’emittente televisiva privata di Taranto. Ero curioso di conoscerlo di persona, sentivo che ormai la mia vita avrebbe preso una svolta, da quel giorno Gesù entrava veramente nella mia vita e non mi sarei più allontanato da Lui! Il dottore mi invitò a casa sua per un incontro e ci andai con i miei genitori. Cerano alcuni fratelli di questa chiesa e la moglie del dottore, Chiara. Subito dopo il nostro arrivo, giunse il pastore Silvano con sua moglie Susanna. La luce che vidi negli occhi del dott. Pagano la prima volta, era negli occhi di tutti quei fratelli e sorelle ma soprattutto nel pastore. Non avevo idea di cosa poteva succedere, pensavo a un discorso su Gesù. Ci fu una preghiera e mi ricordo che il pastore e sua moglie poggiarono le loro mani sul mio cuore: pensai che se Gesù fosse li in quel momento avrebbe fatto la stessa cosa. Gesù era presente ma io ancora non lo sapevo, non sapevo le meraviglie che il Signore stava preparando per me.

“Dove due o tre sono radunati nel Mio nome, lì sono Io in mezzo a loro”.(Matteo 18:20)

Quando ritornai a casa il mio desiderio di leggere la Parola diventò incredibilmente forte, non era più la mia volontà ma un’altra volontà stava combattendo per me, percepivo le cose ma non avevo la consapevolezza, questa volta non ero più solo. Dopo qualche giorno vennero a casa nostra. Sentivo che non erano più gli uomini che mi parlavano ma era come se tutti loro erano diventati un unica voce, un orchestra in perfetta sintonia con un unico maestro che li dirigeva: Dio!

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. (Giovanni 8:32).

Ormai avevo la sensazione che queste parole diventavano realtà, la libertà tanto cercata, quella vera, quella che ti toglie ogni incubo dalla mente, quella che ti fa sentire in pace ovunque tu sei… ero proprio in volo per la libertà!

Stavo realizzando che solo Gesù poteva darmi questo.

Queste persone presero quello straccio maleodorante e lo misero davanti a Gesù e Lui lo lavò col Suo Sangue prezioso. Dopo qualche giorno mi invitarono ad andare nella loro chiesa. Incominciai a conoscere questa gente, mi trovavo a mio agio tra loro e non mi sentivo affatto giudicato. Le prime volte facevo fatica ad entrare perché pensavo di non essere degno ma subito qualcosa nelle parole del pastore Silvano mi tranquillizzava, sembrava che il Signore mi parlasse direttamente.

“Gesù alzatosi, le disse: donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata? Ella rispose: Nessuno Signore. E Gesù disse: neppure Io ti condanno”. (Giovanni 8:10)


Sentivo che Dio è Dio d’amore e non di giudizio: perché avrebbe sacrificato il Suo unico Figlio per dei peccatori? Pensate che lo ha fatto per accusare o per rimproverare? Il suo amore è ILLIMITATO! Gesù è venuto per salvare non per giudicare e chi lo ha mandato è il Padre Santo! Tutto incominciava a diventare chiaro nella mia mente. Il castigo, la punizione, i sensi di colpa iniziavano a sparire al loro posto arrivava una pace, una speranza.
                                                                                                                                       continua...

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