blog su riflessioni personali e rivelazioni intorno alla fede in Gesù Cristo: piccoli scorci di intima relazione con Gesù, illuminazioni che hanno cambiato il corso della mia vita
mercoledì 6 novembre 2013
Paul Washer - Il vero cristianesimo
martedì 5 novembre 2013
II Corinzi: una forte rivelazione per questo nuovo periodo (2008)
II
Corinzi: una forte rivelazione per questo nuovo periodo
credo che nulla sia a
caso e che in tutto, sia nel bene che nel male, Dio abbia il suo
proposito. Ci siamo trovati a condividere le nostre esperienze e a
renderci conto che qualcosa sta accadendo e che forse i tempi sono
maturi per qualcosa che Dio ha già preparato. Risveglio? Non lo so,
però siamo noi pronti a quello che Lui ci comanda?
Vorrei che tutti
leggiate la lettera di II Corinzi interamente, possibilmente tutta in
una volta per non perdere il filo del discorso che Paolo fa ai Corinzi.
Leggendola ho potuto
constatare come questo libro si avvicini a questo periodo della
chiesa e del nostro personale.
Spero che leggendo,
anche voi abbiate delle rivelazioni e possiate aggiungerle a quelle
che ho avuto io, le espongo di seguito.
I Rivelazione: «Ecco
ORA è il tempo della salvezza » II cor. 6:2, non domani, non
ieri e neanche oggi, ma ORA; mi ha veramente colpito questa piccola e
comune parola e mi fa capire che il tempo è maturo e che noi siamo
già vincitori insieme a Cristo II cor. 2:14.
II Rivelazione: « E'
tempo di FARE » II cor. 8: 10-12, se i tempi sono maturi siamo
pronti a FARE?
Fino adesso abbiamo
voluto, ma dobbiamo passare all'azione (8:11). Ci dobbiamo mettere in
testa IO POSSO, si noi possiamo perché le promesse di Dio sono SI ed
AMEN II cor. 1: 20, di questo possiamo essere sicuri perché abbiamo
il sigillo che è la caparra dello Spirito nei nostri cuori II cor.1: 22; 5: 5.
quindi dobbiamo avere
bene in mente:
- Chi siamo in Cristo, per Dio e anche per il mondo: siamo odore di Cristo II cor. 2: 15, e lettera di Cristo II cor 3: 3.
- Da dove vengono le nostre capacità: le nostre capacità vengono da Dio che ci rende ministri idonei II cor. 3: 5-6.
Ma come figli di Dio
come dobbiamo procedere per fare?
- la prima cosa è il MODO DI PARLARE, avendo noi la speranza parliamo con franchezza II cor. 3: 12 perché se il nostro vangelo è velato, lo è per chi muore II cor. 4: 3, quindi parliamo di cosa noi crediamo II cor. 4: 13. Di cosa precisamente dobbiamo parlare ce lo rivela II cor. 5: 14- 21
- la seconda cosa è il COMPORTAMENTO: esaminate attentamente il capitolo 6 fino al verso 1 del capitolo 7 (II cor. 6: 1- 18, 7:1).
- la terza cosa, molto importante, il DARE: il dare non solo i soldi, ma tutto a Lui, più del tempo, più delle risorse, più di tutto II cor. 9: 6, e qui notiamo uno dei principi di Dio « come semini raccogli ». sforziamoci di dare le nostre vite come un offerta vivente, non solo a parole, ma abbandonandoci completamente a Lui.
- Ultima cosa, ma non meno importante, è l'avere delle armi in nostro possesso, le armi sono sinonimo di AZIONE II cor. 10: 3-5
III Rivelazione « in
qualsiasi condizione (la mia GRAZIA ti basta) » II cor. 12: 7-10.
per servire il Signore
non abbiamo bisogno di condizioni favorevoli, ma di un cuore
disposto. Anche se, come detto prima, le promesse di Dio sono si ed
amen II cor. 1: 20, non è detto che le vedremo realizzarsi in questa
vita. Comprendete il senso profondo di quello che sto dicendo:
Dio
non è tenuto a darci niente e noi non potremo mai ripagare il
sacrificio fatto per noi, quindi anche se Dio non dovesse benedirti,
tu non dovresti fare comunque la sua opera?
Se non hai quello che
chiedi, non devi comunque predicare il vangelo?
Dio cambia se tu non
hai nulla o rimane sempre e comunque Dio onnipotente?
E se Egli viene
rinnegato, non esiste comunque?
Si, vi dico...è per questo passiamo
afflizioni, perché anche allora Lo dobbiamo lodare, e saremo sempre
consolati. Paolo ci da un grande esempio di cosa significhi quello
che ho appena detto: II cor. 1: 3-11; 4:8-11/ 16-17; 7: 5-6/ 9-11.
Collegandosi al verso
1: 11 comprendiamo l'importanza della preghiera e l'importanza di
questo gruppo di persone. Avete visto quanti deserti che qui
chiamiamo afflizioni, ma ci passiamo tutti e per non perdere la
bussola nel deserto dobbiamo porre bene lo sguardo sulla nostra FEDE
e dove essa punta.
Puntare lo sguardo non
alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, che sono
eterne ci dice II cor. 4: 18, facendoci comprendere di non dare adito
alle sensazioni umane, infatti, la fede non si basa su emozioni o su
come ci sentiamo, Dio c'è sia che sei triste sia che sei allegro.
Come ci spiega meglio II cor. 5: 1-9, ponendo attenzione al verso 7
« camminiamo per fede e non per visione ».
ora per fare tutto
questo dobbiamo avere dei requisiti:
- UMILTA' II cor. 4:7 siamo dei vasi di terra per dimostrare l'eccellenza di Dio.
- Un CONCETTO SOBRIO DI NOI STESSI II cor. 10: 13- 18 per non andare oltre ciò che Dio ci comanda.
- SAPERE COSA CI ASPETTA COME SERVI DI DIO II cor. 11: 23-28, fatiche, percosse, insulti, bestemmie, disavventure e imprevisti.
Il Signore sia con voi
in ogni tempo, fino al suo ritorno glorioso.
Gesù torna presto,
Amen.
2008
venerdì 11 ottobre 2013
Umiltà
L'Umiltà non è dire sempre no a tutto: se siamo capaci di fare qualcosa dobbiamo dirlo, dire di non essere capaci di fare qualcosa quando lo si è, è falsa umiltà, nonchè una bugia.
Prima di tutto dobbiamo avere una chiara e onesta stima di noi stessi, Romani 12:3.
Nella Verità c'è umiltà: quando Gesù dice "prendete esempio da me che sono umile e mansueto" Matteo 11:29, può sembrare arrogante, ma è la verità, perchè Lui è così! O quando dice di essere il Cristo, Dio in persona, immaginate per le persone presenti quanto può essere sembrato presuntuoso, ma Lui diceva il vero, quindi non c'è ne orgoglio ne presunzione nel dire la Verità.
Quindi una volta che abbiamo le idee chiare su chi siamo, possiamo parlare del vero. Ma è cosa facciamo di questa verità che determina la nostra umiltà, qual'è lo scopo per cui utilizziamo la Verità.
Se utilizziamo i nostri diritti o la verità per scopi malvagi, non per proclamare la Giustizia, se usiamo la verità per prendere vantaggio sugli altri, per ferirli, per punirli, per sentirci superiori, se usiamo la verità per essere ammirati o per mettere i doni in vetrina e non essere usati per il beneficio altrui...Quella è mancanza di Umiltà.
Se uno ha un dono di insegnamento, quel dono deve essere riconosciuto, e non c'è orgoglio nel dire che uno a quel dono. L'Orgoglio (mancanza di umiltà) nasce nel momento in cui vietiamo a certe persone di usare di quel dono, quando non lo condividiamo con nessuno.
Ad esempio: accettiamo di insegnare solo se ci chiamano per una conferenza, però se una persona ci chiede di spiegargli qualcosa rifiutiamo, perchè in quello non c'è riconoscimento da parte di nessuno, o quella persona non è importante per noi.
Prima di tutto dobbiamo avere una chiara e onesta stima di noi stessi, Romani 12:3.
Nella Verità c'è umiltà: quando Gesù dice "prendete esempio da me che sono umile e mansueto" Matteo 11:29, può sembrare arrogante, ma è la verità, perchè Lui è così! O quando dice di essere il Cristo, Dio in persona, immaginate per le persone presenti quanto può essere sembrato presuntuoso, ma Lui diceva il vero, quindi non c'è ne orgoglio ne presunzione nel dire la Verità.
Quindi una volta che abbiamo le idee chiare su chi siamo, possiamo parlare del vero. Ma è cosa facciamo di questa verità che determina la nostra umiltà, qual'è lo scopo per cui utilizziamo la Verità.
Se utilizziamo i nostri diritti o la verità per scopi malvagi, non per proclamare la Giustizia, se usiamo la verità per prendere vantaggio sugli altri, per ferirli, per punirli, per sentirci superiori, se usiamo la verità per essere ammirati o per mettere i doni in vetrina e non essere usati per il beneficio altrui...Quella è mancanza di Umiltà.
Se uno ha un dono di insegnamento, quel dono deve essere riconosciuto, e non c'è orgoglio nel dire che uno a quel dono. L'Orgoglio (mancanza di umiltà) nasce nel momento in cui vietiamo a certe persone di usare di quel dono, quando non lo condividiamo con nessuno.
Ad esempio: accettiamo di insegnare solo se ci chiamano per una conferenza, però se una persona ci chiede di spiegargli qualcosa rifiutiamo, perchè in quello non c'è riconoscimento da parte di nessuno, o quella persona non è importante per noi.
7.12.11
L'Immagine di Cristo
Non abbiamo bisogno di immagini di Cristo, perchè noi siamo immagine di Cristo che Dio sta lavorando e finendo secondo quello che noi un giorno saremo: Immagine di Cristo.
6.12.11
mercoledì 9 ottobre 2013
Spezzare il Pane
Per Gesù lo spezzare il pane non è mai stata una divisione, ma moltiplicazione e unità.
Condivisione del messaggio del Vangelo, Sacrificio e unità, espansione della Chiesa...Amore dato ai popoli
Marco 8:1-9
Condivisione del messaggio del Vangelo, Sacrificio e unità, espansione della Chiesa...Amore dato ai popoli
Marco 8:1-9
11.11.11
martedì 8 ottobre 2013
Salvati per Grazia
Siamo salvati per Grazia, non per opere; le opere che facciamo sono solo un ringraziamento per il Sacrificio fatto per noi, infatti non potremo mai ripagare il Sacrificio di Gesù con le nostre opere (buone azioni), ma al meglio che possiamo lo ringraziamo per questo grandissimo dono.
Grazie Gesù
12.4.2011
martedì 1 ottobre 2013
Divinità e Umanità di Gesù Cristo
Mi sono svegliato stamattina con un pensiero angosciante: "lo spirito di Gesù non poteva essere lo Spirito Santo", ma in questo modo Gesù stesso avrebbe dovuto essere salvato!?!
Così sarebbe solo uomo e non pienamente uomo e pienamente Dio!!!
Poi mi sono ricordato che noi siamo spirito, anima e corpo e che l'anima (mente) può arrancare a vivere per un po' anche senza spirito, ed essa è il punto di contatto tra spirito e corpo. Quindi Gesù aveva come spirito lo Spirito Santo, però anima e corpo umani.
Lì ho avuto una grande rivelazione: ho capito finalmente che significa che Gesù imparò l'ubbidienza dalle cose che soffrì Ebrei 5:8.
Proprio la sera prima avevo letto un libro che mi aveva fatto presente che alla nuova nascita il nostro spirito è rinnovato dallo Spirito Santo e Lui viene a vivere in noi, però mente e corpo non vengono rinnovati istantaneamente; mentre il corpo non lo sarà mai, la mente va verso un processo di rinnovamento, essendo influenzata dallo spirito ora rinnovato e ci vuole tempo, perché la mente (la carne) ha desideri contrari allo Spirito.
Così sarebbe solo uomo e non pienamente uomo e pienamente Dio!!!
Poi mi sono ricordato che noi siamo spirito, anima e corpo e che l'anima (mente) può arrancare a vivere per un po' anche senza spirito, ed essa è il punto di contatto tra spirito e corpo. Quindi Gesù aveva come spirito lo Spirito Santo, però anima e corpo umani.
Lì ho avuto una grande rivelazione: ho capito finalmente che significa che Gesù imparò l'ubbidienza dalle cose che soffrì Ebrei 5:8.
Proprio la sera prima avevo letto un libro che mi aveva fatto presente che alla nuova nascita il nostro spirito è rinnovato dallo Spirito Santo e Lui viene a vivere in noi, però mente e corpo non vengono rinnovati istantaneamente; mentre il corpo non lo sarà mai, la mente va verso un processo di rinnovamento, essendo influenzata dallo spirito ora rinnovato e ci vuole tempo, perché la mente (la carne) ha desideri contrari allo Spirito.
"ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente" Romani 12:2
Così anche Gesù dovette imparare a sottomettere la mente allo spirito, nonostante Lui fosse Dio e avesse lo Spirito Santo.
Lui ha deciso così per rendersi uguali a noi, per partire dal nostro stesso punto. Per simpatizzare con noi, perché Lui ha patito tutto quello che noi patiamo.
Ecco che si spiega la necessità dell'ubbidienza, di preghiera di Gesù.
Mercoledì 28 Agosto 2013
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