martedì 3 giugno 2014

Identità - Studio 1 - il Solido Fondamento

Il solido fondamento
Gettare le giusta fondamenta nella nostra vita e le giuste priorità ci aiuterà a costruire una vita solida ed avere la giusta prospettiva del perché facciamo le cose. Per questo faremo una similitudine con la costruzione di una casa.

  • Il solido fondamento:Dio, ogni cosa comincia con Lui.
  • La Testa (architetto): il Padre, Ebrei 11:10
  • la Pietra Angolare (la Roccia): Cristo Gesù Efesini 2:20
  • il Consigliere: Lo Spirito Santo
  • Salvezza attraverso Cristo: 2 Corinzi 5:18 parla di:
  • Riconciliazione→per avere→Relazione

Questo ci suggerisce che il piano di Dio è spinto dall'amore! Ora, per avere relazione con qualcuno dobbiamo amarlo.

  • I tre Pilastri: Fede, Speranza, Amore 1 Corinzi 13: 13
  • l'Amore è la più grande:
  • chi ci viene chiesto di amare? 
    • Dio, 
    • gli altri
  • Chi è amore: Dio è amore 1 Giovanni 4: 7-21
  • che cosa è l'amore: attributi dell'amore 1 Corinzi 13: 4- 8
Ex.: chiedere quanti di noi riescono a mettere in pratica tutti gli attributi dell'amore

  • I Mattoni – Il Frutto dello Spirito: il risultato naturale della nostra relazione con Dio 
    • Galati 5: 22 :Amore, Gioia, Pace, Pazienza, Gentilezza, Bontà, Fedeltà, Mansuetudine e Autocontrollo.
E' interessante notare che la prima delle caratteristiche del frutto dello Spirito è l’Amore, quindi lo Spirito Santo e il Vero Amore sono molto legati, perché Dio è Amore
Ex.: chiedere, nuovamente, quanti di noi riescono a mettere in pratica tutti gli aspetti del frutto dello Spirito
questo tipo di Amore è un amore Divino.


  • Il Tetto:
    • Doni Spirituali: qualcosa da ricercare 1 Corinzi 12
    • Doni Ministeriali: persone date alla chiesa

entrambi sono dati alla chiesa dallo Spirito Santo per costruirla, mantenerla sicura e farla crescere.

Quindi noi usiamo i nostri doni spirituali o i nostri doni ministeriali per costruire la chiesa di Cristo, perché ci amiamo gli uni gli altri, perché amiamo Dio; se lo facciamo per altre ragioni non stiamo nel giusto.

  • Attraverso l'Amore noi rispettiamo tutta la legge di Dio.
Ogni volta che inizia a diventare duro servire Dio (amare) dentro di noi, torniamo indietro al solido fondamento, la radice:Gesù.

sabato 31 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 10

Incominciai a sentire del battesimo di ravvedimento e mi sembrò un po’ strano all’inizio, c’era ancora il nemico che cercava di intrufolarsi ma ormai era come un leone senza denti ne artigli. La certezza di questo arrivò qualche giorno più tardi, quando Pino Pagano (il dottore) mi portò ad un incontro dove c’era un pastore che veniva dall’ America, Franco Foti. In quel periodo non pensavo niente, l’unica cosa era che avevo uno straordinario appetito di conoscenza. Era la prima volta che avevo la consapevolezza della terza persona dello Spirito Santo.

“Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti. Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro di esprimersi.” (Atti 2:2)

Capii che lo Spirito portava un vento di cose belle e nuove tutte da scoprire, era un’avventura unica e bellissima. Un’infinità di cose meravigliose che servivano per aiutare la gente ma anche per edificarti. Quella sera vidi gente che si liberava vomitando, perdendo conoscenza cadendo a terra e mi ricordai quello che mi era capitato molti anni prima. Solo ora avevo una risposta a tutto e il sorriso cominciava a spuntare sul mio viso. Quello che avevo sempre pensato era realtà, ora potevo liberarmi da quell’incubo di tutti quegli anni. Ritornando a casa con fratello Pino, sembravamo due ragazzini contenti, cantavamo e ridevamo di una felicità vera. Pioveva a dirotto, il Signore benedì anche con la sua acqua quella serata. La cosa meravigliosa e che quella sera sentii la voce di Dio : mi ricordai di una preghiera fatta a 14 anni quando ero in un gruppo cattolico di ragazzi, tutti dicevano che sentivano il Signore, sentivano la Sua voce ma io molto sinceramente dissi “ Signore, io non sento proprio niente”. Quella sera, invece, sentii una voce dentro me che mi diceva: “E adesso senti?” fu meraviglioso, la voce era soave, dolce come quella di una madre solo che era maschile. Mi sembrava di sognare. Da quella sera smisi di prendere gli ansiolitici, mi ricordo che quando mi mettevo a letto mi sentivo cullare.

“In pace mi coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o Signore, mi fai abitare al sicuro”.(Salmo 4:8)

I fratelli e le sorelle mi aiutavano, non mi facevano mai mancare l’appoggio e l’aiuto, sopratutto Chiara e Pino, nonostante i loro problemi e impegni, erano sempre disponibili, mi incoraggiavano con una telefonata o con una visita. Quando ero in chiesa tutti partecipavano al mio incoraggiamento. Sentivo un calore ed un amore diverso dal solito. Il Signore però mi avvisò subito che bisognava stare attenti. Conoscevo le armi di un cristiano e dovevo imparare ad usarle ma come in caserma avevo un istruttore, il più grande dell’universo: lo Spirito di Dio! Fui messo subito alla prova. Rimasi solo in casa dei miei per quattro mesi, giravo molto in giardino cantando e lodando il Signore, leggendo la Parola. Avevo nel cassetto tre scatole di ansiolitici intatte, ero alle prime armi e poteva accadere di tutto. Infatti non ricordo cosa successe e perché presi tutte e tre le scatole di ansiolitici, desiderai e il desiderio partorì il peccato! Questo era un avvertimento per sottolineare che con le nostre forze non possiamo niente, assolutamente niente, solo se apriamo il nostro cuore a Gesù sinceramente, Lui ci può salvare. Questa volta non mi feci ingannare dal nemico e il Padre mi raccolse con amore e da quel momento non mi lasciò più, ammisi la mia debolezza e Lui ebbe una compassione infinita verso di me. Ora so che quando un pensiero strano si avvicina lo metto nelle Sue mani e ci pensa Lui, ed io mi sento volare e sono tranquillo.

“State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito che è la Parola di Dio; pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza!” ( Efesini 6:14)


Le cose che succedono ora sono meravigliose, tutto è possibile con il Signore, ma questa è un’altra storia.

Con affetto...Domenico


Mi rialzerai se non avrò più forze 

Mi rialzerai con Te ce la farò 

Sarai con me nel buio della notte

Mi rialzerai e in alto volerò

Dedicato allo Spirito Santo

mercoledì 21 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 9

“A lui apre il portinaio e le pecore ascoltano la sua voce; ed egli chiama le proprie pecore per nome e le conduce fuori”. (Giovanni 10:3)

Tutto mi sarei aspettato tranne di entrare in uno studio medico e sentir parlare di Gesù. Mi ripromisi di ascoltare qualsiasi cosa diceva. E così fu. Dalla sua bocca uscivano un fiume di parole e i suoi occhi avevano una luce particolare e brillavano!

“Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli”( Matteo 5:16).

La sua luce risplendeva, era la luce del Cristo. Rimasi meravigliato ad ascoltarlo, e ancora meravigliato, e ancora. Quella luce incominciò a penetrare il mio cuore.

“Dio disse: Sia la luce! E la luce fu.” (Genesi 1:3)

Mi parlò degli evangelici (era la seconda volta nella mia vita che sentivo il nome evangelici) e di un pastore, Silvano Zucchi, che faceva anche una trasmissione su un’emittente televisiva privata di Taranto. Ero curioso di conoscerlo di persona, sentivo che ormai la mia vita avrebbe preso una svolta, da quel giorno Gesù entrava veramente nella mia vita e non mi sarei più allontanato da Lui! Il dottore mi invitò a casa sua per un incontro e ci andai con i miei genitori. Cerano alcuni fratelli di questa chiesa e la moglie del dottore, Chiara. Subito dopo il nostro arrivo, giunse il pastore Silvano con sua moglie Susanna. La luce che vidi negli occhi del dott. Pagano la prima volta, era negli occhi di tutti quei fratelli e sorelle ma soprattutto nel pastore. Non avevo idea di cosa poteva succedere, pensavo a un discorso su Gesù. Ci fu una preghiera e mi ricordo che il pastore e sua moglie poggiarono le loro mani sul mio cuore: pensai che se Gesù fosse li in quel momento avrebbe fatto la stessa cosa. Gesù era presente ma io ancora non lo sapevo, non sapevo le meraviglie che il Signore stava preparando per me.

“Dove due o tre sono radunati nel Mio nome, lì sono Io in mezzo a loro”.(Matteo 18:20)

Quando ritornai a casa il mio desiderio di leggere la Parola diventò incredibilmente forte, non era più la mia volontà ma un’altra volontà stava combattendo per me, percepivo le cose ma non avevo la consapevolezza, questa volta non ero più solo. Dopo qualche giorno vennero a casa nostra. Sentivo che non erano più gli uomini che mi parlavano ma era come se tutti loro erano diventati un unica voce, un orchestra in perfetta sintonia con un unico maestro che li dirigeva: Dio!

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. (Giovanni 8:32).

Ormai avevo la sensazione che queste parole diventavano realtà, la libertà tanto cercata, quella vera, quella che ti toglie ogni incubo dalla mente, quella che ti fa sentire in pace ovunque tu sei… ero proprio in volo per la libertà!

Stavo realizzando che solo Gesù poteva darmi questo.

Queste persone presero quello straccio maleodorante e lo misero davanti a Gesù e Lui lo lavò col Suo Sangue prezioso. Dopo qualche giorno mi invitarono ad andare nella loro chiesa. Incominciai a conoscere questa gente, mi trovavo a mio agio tra loro e non mi sentivo affatto giudicato. Le prime volte facevo fatica ad entrare perché pensavo di non essere degno ma subito qualcosa nelle parole del pastore Silvano mi tranquillizzava, sembrava che il Signore mi parlasse direttamente.

“Gesù alzatosi, le disse: donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata? Ella rispose: Nessuno Signore. E Gesù disse: neppure Io ti condanno”. (Giovanni 8:10)


Sentivo che Dio è Dio d’amore e non di giudizio: perché avrebbe sacrificato il Suo unico Figlio per dei peccatori? Pensate che lo ha fatto per accusare o per rimproverare? Il suo amore è ILLIMITATO! Gesù è venuto per salvare non per giudicare e chi lo ha mandato è il Padre Santo! Tutto incominciava a diventare chiaro nella mia mente. Il castigo, la punizione, i sensi di colpa iniziavano a sparire al loro posto arrivava una pace, una speranza.
                                                                                                                                       continua...

lunedì 19 maggio 2014

In Volo Per la Libertà - La Storia di Domenico, parte 8

“Io sono il pane della vita: chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete”. ( Giovanni 6:36)

Scrivo queste cose e le lacrime scendono sul mio viso, la presenza dello Spirito Santo in questo momento e fortissima! Mai potevo immaginare di conoscere il vero amore Tuo Signore!

Scappai via da Venezia, dal lavoro, da mia moglie, dai debiti e da tutto il resto e corsi tra le braccia del Padre amorevole di tutti noi, questo accadeva nel giugno del 2009. Ancora non sapevo che il Signore mi aspettava a braccia aperte, non sapevo come l’avrei incontrato o se l’avrei incontrato.

Arrivai a casa dei miei genitori a Lizzano, una casa al mare con un bel giardino. Mia madre ringraziava continuamente Gesù che mi aveva portato a casa sano e salvo ed era convinta che da quel momento i miei problemi sarebbero finiti. Anche se stavo male ne ero convinto un po’ anch’io, non avevo idea dove il Signore voleva portami. Cercavo definitivamente di risolvere questo problema ma non sapevo come, dove, quando. Pensavo di parlare con qualche monaco, rinchiudermi in qualche monastero o in qualche comunità e intanto cercavo una soluzione medica non pensando che il Signore può darti proprio tutto: guarigione, prosperità, gioia, amore, serenità, pace dolcezza, perdono! ma quello che più non avevo capito è che da Lui e solo da Lui potevo avere protezione, solo Gesù ha sconfitto il nemico, solo Lui può liberarti dalla schiavitù del peccato!

“Un grido d’esultanza e di vittoria risuona nelle tende dei giusti: La destra del Signore fa prodigi” (salmo 118:15).
Dovevo fare il libretto sanitario e scegliere un medico di base, mia madre aveva in mente un nome ma non sapeva se era disponibile. Andò a domandare ed in effetti era troppo pieno ma fece un eccezione, si chiama Giuseppe Pagano. Non potevo mai immaginare che poteva essere un piano del Signore per la mia conversione. Non ero convinto molto di andare da un medico, ero scoraggiato dalle cure mediche e dagli psicofarmaci e cercavo qualcosa di più che un semplice palliativo. Un giorno mi convinsi e andai da questo medico. Avevo iniziato la domanda di invalidità e mi servivano i certificati medici. Ma quando entrai in quello studio la mia meraviglia fu grande: vidi vicino alla porta dello studio, in sala d’attesa, sulla destra e sulla sinistra dei libri di colore blu. Mi avvicinai e con mio grande stupore aprii quel libro: era il Nuovo Testamento, incredibile! L’ultimo posto che potevo immaginare di trovare il Signore, lì lo trovai. In quel momento ebbi la certezza che il Signore mi chiamava con forza e amore: non mi interessava a quale fazione del cristianesimo appartenesse quel medico, quello che mi importava e che sentivo forte la chiamata del mio Signore…
                                                                                                                               continua...

sabato 17 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 7

Un altra volta era successo che la mano del Signore mi aveva salvato in modo evidente ma anche allora non seppi riconoscere l’intervento di Dio: un paio di anni prima, ero già insieme alla Francisca, avevamo finito di lavorare e ritornavamo a casa dal lavoro, era verso l’una di notte; poco prima di arrivare a casa, imboccammo una curva e non feci in tempo a guardare davanti che ci ritrovammo fuori strada dentro un canale di scolo, la strada era piena di “letame” e la macchina era schizzata via; non c’eravamo fatti male, neanche un graffio ma non finiva li, sopraggiungeva una autocisterna che come imbocca la curva si piega verso di noi; ero terrorizzato, guardavo impotente e non potevo fare niente, io mi trovavo leggermente avanti rispetto alla Francisca, ma lei era completamente sotto; in quel momento i miei occhi si sorprendevano di quello che stava accadendo: come se una grande mano avesse afferrato il tir e l’avesse adagiato di nuovo sulla strada facendogli riprendere la sua normale corsa. Cosa era successo? Quale forza aveva potuto fare questo?
“Voi mi avete visto, eppure non credete!”
Tutto credevo tranne che quella era la mano del Signore!
Pensavo ad i santi, a qualcosa di morto e sepolto o a qualche fatalità ma questo perché la verità non era entrata ancora nel mio cuore. La Francisca mi aveva parlato qualche volta degli evangelici, mi diceva che sua madre era evangelica e che la sua famiglia era simpatizzante, ma per me era una delle tante correnti religiose che avevo conosciuto nelle mie letture, sapevo poco della riforma luterana e niente sapevo del risveglio pentecostale, ci volevano ancora molti anni prima di conoscere Gesù vivente, la bellezza e la dolcezza dello Spirito Santo, la sua potenza, la conoscenza e la sapienza che venivano da Dio, i vari spiriti e il discernimento, le lingue e i doni di Dio. Intanto continuavo a vivere una vita senza nessuna regola. Era arrivato il momento di curarmi seriamente e incominciai, con i consigli di mio fratello e dei miei genitori, a seguire le cure di uno psichiatra. La mia vita si regolarizzò, almeno in apparenza e potei continuare a vivere con psicofarmaci e sedute di analisi. Diciamo che è stato un periodo migliore rispetto a molti altri, riuscivo a guadagnare bene, passavo molto più tempo con mia figlia e devo dire che lei dava molta soddisfazione, i tempi delle grandi crisi sembravano allontanarsi. Nel giugno del 2005 sposai Francisca, anche se in famiglia questo matrimonio non fu ben accetto soprattutto da mia figlia e i mie genitori, trovai invece un buon consenso da parte di mio fratello e devo dire che in quel periodo ci fu un avvicinamento, non siamo mai andati molto d’accordo ma in quella occasione mio fratello mi appoggiò. Ma il ladro era dietro l’angolo in agguato e doveva colpirmi ancora.

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.(Giovanni 8:32)

Doveva passare ancora qualche anno prima di leggere queste parole e di assorbirne il significato. Dopo che mia figlia si diplomò al liceo linguistico le cose andavano bene, la mia situazione era molto buona, eravamo tutti felici per mia figlia e mia nipote che avevano superato gli esami di maturità con ottimi voti, acquistai una macchina e incominciai a diminuire gli psicofarmaci. Ma non era così, la crisi economica era alle porte ed io incominciavo a fare debiti non pensando mai che questo avrebbe colpito anche me. I debiti crescevano la crisi avanzava e il nemico si divertiva. Persi il lavoro ma non mi persi d’animo, pensavo che da solo potevo farcela. Feci qualche domanda, presentai il mio curriculum da qualche parte e trovai lavoro. Non era così semplice! Lavorando nella ristorazione la mia relazione col cibo era cambiata molto, mangiavo continuamente e questo aveva fatto aumentare notevolmente il mio peso, non sono mai stato molto in forma ma ormai avevo superato i 130 kg, in più avevo constatato che il mio udito non era più normale. Feci un esame audiometrico e dall’esame risultò che avevo perso più del 60 % dell’udito. Si faceva sentire di nuovo un grave problema psicologico. I lavori che trovai non erano economicamente soddisfacenti e lo stipendio non bastava per coprire i debiti. Incominciai a saltare alcune rate e la cosa precipitò. I creditore erano assillanti e non riuscivo a vivere, non sapevo cosa fare, la situazione peggiorava di giorno in giorno. Rabbia, ira, disperazione erano di nuovo nella mia vita peggio di prima. Questa volta non pensavo al suicidio ma scappai un paio di volte dal lavoro e da casa. Non riuscivo a risolvere questa cosa. Invocai l’aiuto del Signore ma pensavo che era troppo tardi, che non mi ascoltava: non sapevo che invece la mia VERA conversione era vicina e che questo faceva parte del piano di Dio per la mia salvezza: ciò che avevo rincorso per anni era vicino più di quanto non pensassi!
                                                                                                                                          continua...

venerdì 16 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia di Domenico, parte 6

Riprendevo la mia vita da scapolo, amicizie di ogni genere, non pensavo al futuro e mia figlia la vedevo di rado. Nel frattempo conobbi Francisca, una dolcissima ragazza sud americana di Santo Domingo. Quello che mi colpi era il suo sorriso e la sua dolcezza. Iniziai questa relazione, ma non la presi troppo sul serio. Lei partiva spesso per il suo paese restando con me nei periodi stagionali di lavoro. Lavoravamo in ristorante ed incominciavo a pensare che fare due lavori era troppo pesante, qualche anno dopo abbandonai il lavoro di odontotecnico. La vita procedeva tra un divertimento ed un altro, sei mesi dell’anno mi sentivo legato a questa persona e sei mesi libero di vivere come volevo. La mia curiosità sul mondo dello spirituale cresceva. La mia casa si riempì di libri e per me era una cosa veramente nuova perché da ragazzo leggevo niente. Ormai ero informatissimo su le cinque religioni principali: induismo, buddismo, giudaismo, cristianesimo, islamismo, ma sempre pensavo: qual’è la verità! Nella mia mente era sorta una strana filosofia, una nuova religione e tutto andava bene. Tutto tranne il fatto che non mi rendevo conto che restavo schiavo di questo mondo!
“Io sono la via, la verità, la vita”. (Giovanni 14:6)

Ero lontano dalla Sua via. Mi ricordo che stavo leggendo di un santone indiano: Sai Baba. Parlava della fedeltà dei mussulmani e della loro forza e screditava Gesù dicendo che era un Dio minore esaltando la potenza di Maometto. In quel momento il mio cuore non accettò questa cosa, dai miei occhi scendevano lacrime di tristezza, piangevo come un bambino.. Cosa mi succedeva? Non mi era mai capitato che il mio cuore difendeva Gesù così, ora mi rendo conto che lo Spirito Santo mi parlò per la prima volta, la persona meravigliosa dello Spirito di Dio si manifestava ed io non ne avevo la consapevolezza… allo stesso tempo entrava una pace mai avvertita prima, non capivo nulla ma stavo bene, quelle lacrime avevano riempito il mio cuore di una strana pace, una vera pace.

“Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori, se il Signore non protegge la città, invano vegliano le guardie”. ( salmo 127 )
Avevo costruito la mia casa sulla sabbia e la rabbia prese il sopravvento, sembrava che il nemico si rendesse conto che mi avrebbe perso e sferrava un attacco senza precedenti: incominciò di nuovo una terribile crisi, di nuovo medici, psicofarmaci e nulla cambiò. Tentai il suicidio ma questa volta l’aiuto del Signore fu veramente evidente. Nella mia mente arrivarono pensieri terribili “non potrai mai essere un buon padre”, “non potrai mai essere un buon lavoratore” “sei un marito pessimo e non riesci ad avere una moglie” “sei un perverso e sai solo peccare”… il nemico stava lavorando nella mia mente cercando di convincermi al suicidio. Mi aveva convinto e decido di farla finita, come? Pensai che potevo farlo col gas, non riuscivo ad immaginare un tipo di morte diversa. Chiusi tutte le finestre mi barricai in cucina ed aprii il gas. Mi misi nel lettino e aspettai. Ma non passò neanche qualche secondo che sentii suonare al campanello insistentemente, l’inquilino del piano di sotto era invaso dall’acqua che pioveva dal soffitto. Chiusi in fretta il gas ed aprii la porta. Andammo nel bagno e ci accorgemmo che il tubo dell’acqua che collegava la lavatrice si era inspiegabilmente rotto. Il Signore mi aveva salvato! Non lo capii subito, ci vollero diversi anni per capire che Gesù aveva avuto pietà di me, la cosa straordinaria e che l’aveva fatto senza nessuna mia richiesta. Oggi so che c’erano molte persone che pregavano per me ed io non conoscevo ancora la potenza della preghiera di intercessione, la potenza del Sangue prezioso di Gesù, la forza ed il movimento dello Spirito e l’’Amore infinito del nostro Padre Santo!
                                                                                                                                        continua...

mercoledì 14 maggio 2014

In Volo Per La Libertà - La Storia Di Domenico, parte 5

“Non date ciò che è santo hai cani…!”
ecco che queste parole mi risuonavano nella testa… “a Domenico, non sei proprio buono a nulla, non sai evitare il peccato, ti tocca l’inferno”…. pensieri terribili affioravano nella mia mente e ancora non capivo cosa mi succedeva. Eppure ogni tanto invocavo il nome di Gesù ( ogni tanto!). Si, poteva essere un continuo per un giorno ma il giorno dopo basta…! E così il nemico prendeva il sopravvento… e chi aveva calcolato il nemico! “Ah povero Domenico, forse è meglio che ti rivolgi al nemico… Gesù proprio non ne vuole sapere di te!!” così andando. Dopo qualche mese era successo poco e niente, avevo paura ad esporre i miei problemi perché mi sentivo giudicato e nessuno mi diceva niente ne tanto meno sentivo il desiderio di chiedere. Per di più tornavano desideri sessuali come in adolescenza, insomma la situazione sembrava peggiorare. Dopo un po’ di mesi però migliorò leggermente leggendo le Sacre Scritture, il Nuovo Testamento. Per la prima volta leggevo la Parola del Signore, ma senza un buon addestramento anche quello è destinato ad essere abbandonato. Dopo un anno da quell’incontro con Gesù ci trasferimmo a Venezia. Il fallimento nel lavoro e nel matrimonio era giunto a compimento e pensavamo di risolvere la questione trasferendoci. Ma i problemi non cessarono anzi, aumentarono. Io partii per primo, presi una casa in affitto e trovai lavoro come odontotecnico e come aiuto cuoco la sera e il fine settimana, era una nuova avventura e mi sentivo pronto per affrontarla con uno spirito nuovo. Ma il nemico è sempre in agguato 
“Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare, distruggere …” (Giovanni 10:10 )

È proprio così, come pensi che stai bene e che tutto va per il verso giusto il nemico ti attacca soprattutto quando sa che può fare del male… è il suo divertimento! In una sera d’estate del 1988 bevvi qualche bicchiere di più e il desiderio del sesso si fece sentire.

Quando veramente non sai come combattere questa cosa, il desiderio si tramuta in frutto: partorisce il peccato! Non fu tanto tragico l’episodio del peccato quanto i sensi di colpa e le conseguenze. Qualche giorno dopo incominciai ad avere una crisi terribile, peggiore di quella avuta prima del servizio di leva. Persi consapevolezza della realtà ed ebbi allucinazioni uditive: sentii una voce terribile che mi parlava. Questa volta ero proprio all’inferno e non potevo scappare da nessuna parte. Incominciai a vagare per tre giorni non sapendo dove andare e dopo, incoraggiato telefonicamente dal vescovo della comunità vecchio-cattolica, mi presentai alla polizia ferroviaria di Brescia e loro chiamarono un’ambulanza che mi portò in ospedale. Scoprii in seguito che mi trovavo a Brescia al momento non mi rendevo conto. Quella fu l’ultima volta che sentii il vescovo e tra l’altro misi da parte anche le Sacre Scritture perché mi spaventai tanto! Qualcosa mi diceva però che tutto questo non aveva a che fare con Dio ma col diavolo. La cosa che mi sorprendeva che la mia fame spirituale non cessò mai. Purtroppo dopo questo episodio la separazione con mia moglie e mia figlia era inevitabile, dovetti fare delle perizie psichiatriche per vedere Francesca ma piano piano le cose si mettevano meglio. I problemi però non finivano anzi sembrava che qualcuno voleva la mia distruzione.

                                                                                                                                          Continua...