Riprendevo la mia vita da scapolo, amicizie di ogni genere, non pensavo al futuro e mia figlia la vedevo di rado. Nel frattempo conobbi Francisca, una dolcissima ragazza sud americana di Santo Domingo. Quello che mi colpi era il suo sorriso e la sua dolcezza. Iniziai questa relazione, ma non la presi troppo sul serio. Lei partiva spesso per il suo paese restando con me nei periodi stagionali di lavoro. Lavoravamo in ristorante ed incominciavo a pensare che fare due lavori era troppo pesante, qualche anno dopo abbandonai il lavoro di odontotecnico. La vita procedeva tra un divertimento ed un altro, sei mesi dell’anno mi sentivo legato a questa persona e sei mesi libero di vivere come volevo. La mia curiosità sul mondo dello spirituale cresceva. La mia casa si riempì di libri e per me era una cosa veramente nuova perché da ragazzo leggevo niente. Ormai ero informatissimo su le cinque religioni principali: induismo, buddismo, giudaismo, cristianesimo, islamismo, ma sempre pensavo: qual’è la verità! Nella mia mente era sorta una strana filosofia, una nuova religione e tutto andava bene. Tutto tranne il fatto che non mi rendevo conto che restavo schiavo di questo mondo!
“Io sono la via, la verità, la vita”. (Giovanni 14:6)
Ero lontano dalla Sua via. Mi ricordo che stavo leggendo di un santone indiano: Sai Baba. Parlava della fedeltà dei mussulmani e della loro forza e screditava Gesù dicendo che era un Dio minore esaltando la potenza di Maometto. In quel momento il mio cuore non accettò questa cosa, dai miei occhi scendevano lacrime di tristezza, piangevo come un bambino.. Cosa mi succedeva? Non mi era mai capitato che il mio cuore difendeva Gesù così, ora mi rendo conto che lo Spirito Santo mi parlò per la prima volta, la persona meravigliosa dello Spirito di Dio si manifestava ed io non ne avevo la consapevolezza… allo stesso tempo entrava una pace mai avvertita prima, non capivo nulla ma stavo bene, quelle lacrime avevano riempito il mio cuore di una strana pace, una vera pace.
“Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori, se il Signore non protegge la città, invano vegliano le guardie”. ( salmo 127 )
Avevo costruito la mia casa sulla sabbia e la rabbia prese il sopravvento, sembrava che il nemico si rendesse conto che mi avrebbe perso e sferrava un attacco senza precedenti: incominciò di nuovo una terribile crisi, di nuovo medici, psicofarmaci e nulla cambiò. Tentai il suicidio ma questa volta l’aiuto del Signore fu veramente evidente. Nella mia mente arrivarono pensieri terribili “non potrai mai essere un buon padre”, “non potrai mai essere un buon lavoratore” “sei un marito pessimo e non riesci ad avere una moglie” “sei un perverso e sai solo peccare”… il nemico stava lavorando nella mia mente cercando di convincermi al suicidio. Mi aveva convinto e decido di farla finita, come? Pensai che potevo farlo col gas, non riuscivo ad immaginare un tipo di morte diversa. Chiusi tutte le finestre mi barricai in cucina ed aprii il gas. Mi misi nel lettino e aspettai. Ma non passò neanche qualche secondo che sentii suonare al campanello insistentemente, l’inquilino del piano di sotto era invaso dall’acqua che pioveva dal soffitto. Chiusi in fretta il gas ed aprii la porta. Andammo nel bagno e ci accorgemmo che il tubo dell’acqua che collegava la lavatrice si era inspiegabilmente rotto. Il Signore mi aveva salvato! Non lo capii subito, ci vollero diversi anni per capire che Gesù aveva avuto pietà di me, la cosa straordinaria e che l’aveva fatto senza nessuna mia richiesta. Oggi so che c’erano molte persone che pregavano per me ed io non conoscevo ancora la potenza della preghiera di intercessione, la potenza del Sangue prezioso di Gesù, la forza ed il movimento dello Spirito e l’’Amore infinito del nostro Padre Santo!
continua...
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