“Satana sarà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le nazioni…” (apocalisse 20:9).
Non avevo mai letto l’’Apocalisse ma era come se quelle parole mi risuonassero nelle mie orecchie e nella mia mente per la prima volta avvertii un’angoscia inimmaginabile, non so se quella è la sensazione che si prova stando all’inferno ma vi assicuro che mi sentivo proprio così. Incominciai a conoscere gli psicofarmaci pensando che quell’angoscia non mi avrebbe più abbandonato per il resto della vita.
Iniziai il servizio di leva, dopo i primi due mesi a Lecce mi trasferirono in Friuli. Un anno prima avevo conosciuto la mia prima moglie a Venezia e pensai che potevo finirla con una vita di dissolutezza e diventare più serio ma il nemico non la pensava così ed ebbi il mio primo incontro con la prostituzione: non sapevo che questo avrebbe influito pesantemente sulla mia vita.
Terminato il militare tornai a casa, avevo un ricordo vago di quello che era successo l’anno prima, come una nebbia si era formata nella mia mente, ogni possibile esistenza di Dio e di satana si era come affievolita ma in me era nata una cosa: la voglia di saperne di più, la fame di qualcosa che non conoscevo.
Avevo questa fame di conoscere la verità, c’era solo un particolare: il nemico cercava in tutti i modi di allontanarmi.
Questa ricerca mi portò a conoscere un associazione che si occupava di parapsicologia e teneva dei corsi di trainig e rilassamento. Si basava su i colori, su tecniche di rilassamento e meditazioni, una tecnica molto simile a quella della meditazione buddista ma priva della recitazione di sutra, (preghiera ripetuta in sàscrito, lingua antica tibetana). In questi corsi appresi dell’esistenza di energie che potevano avere dei poteri e appresi anche che questi poteri si potevano ritorcere contro di te. La magia si basa proprio su queste cose ed è ciò che il nemico ha a disposizione per colpirti.
“L’anima mia è in mezzo ai leoni; dimoro tra gente che vomita fiamme, in mezzo a uomini i cui denti sono lance e frecce e la cui lingua è una spada affilata” (salmo 57:4).
Incominciavo a muovermi nel potere del nemico, conoscevo le sue tecniche e ne ero affascinato non sapendo che tutto questo si ripercuoteva su di me. Nel frattempo mi ero sposato con Betty ed era nata mia figlia Francesca. Le cose sembravano andare benino perché aprii un laboratorio e mia moglie, che aveva studiato danza per diversi anni a Venezia, entrò a lavorare in quel settore. Le cose non vanno affatto bene quando il tuo alleato non è Dio. Ma Lui mi ha amato e protetto sempre, anche quando ero lontano dalla Sua presenza.
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